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  • vulcanomarino

ZERO WASTE

Aggiornamento: 5 nov 2022

Verso un mondo senza rifiuti



Con il periodo delle festività natalizie la nostra produzione di spazzatura aumenterà di circa il 30%, come non fosse già spaventosa quella che, abbastanza incoscientemente, continuiamo ad eliminare ogni giorno dalle nostre case...


Non a caso VivereV ne parla adesso.


Da sempre sotto Natale c'è la corsa forsennata ai regali, ai pranzi e alle cene, agli addobbi e chi più ne ha più ne metta...con uno spreco non solo in termini di rifiuti ma anche di cibo ed oggetti inutili davvero folle. Il bello è che tutti se ne lamentano...ma tutti si continua in questa - impropriamente definita - "tradizione".


Perchè non utilizzare quest'occasione per cominciare a cambiare un pò direzione?

Non sarebbe bello viversi questo periodo con una magia diversa e più vera?

Quella della semplicità, dell'intimità e del calore, degli affetti ritrovati o consolidati, della gioia di stare insieme con meno fronzoli?

Usciamo da un consumismo sfrenato e rivolgiamoci all'essenza delle cose dove potremo provare in noi e con gli altri Vibrazioni più alte che, nel vissuto del delirio delle feste, sono viceversa decisamente basse. Basta pensare solo a quanto ci si stressa o ci si "forza" nella ricerca dei regali e dei pranzi...


Certo che in questo periodo la "rumenta" (come diciamo a Genova😄) cresce enormemente: pensa all'infinità di imballi di alimenti, giocattoli, regali, bottiglie, plastiche varie, polistirolo, ecc...


Cominciamo ad introdurre il concetto di Zero Waste di cui avrai sentito sicuramente parlare...semplice: Zero Spreco!!!



Tutto ciò che usiamo giornalmente è composto da oggetti o materiali che si possono riutilizzare: quelli compostabili, quelli da smaltire in modo differenziato e tutto quello che non si può proprio recuperare cioè i rifiuti secchi. L’obiettivo - realizzabile - è quello di arrivare ad azzerare anche questi ultimi, cioè di non far finire nulla nelle discariche o negli inceneritori (un giorno ti parlerò di quanto inquina anche questo sistema...) e, di conseguenza, non avere bisogno nemmeno dei sacchetti per l'indifferenziata in casa!


Ciò significa arrivare a ridurre il più possibile e ad eliminare del tutto gli scarti quotidiani.

Impossibile! E' un'utopia! In effetti sembra dura ma...VivereV ti fà vedere che i modi ci sono e, come sempre, bisogna prima diventarne consapevoli e voler cominciare a cambiare stile di vita.

Il che può sembrare difficoltoso ma, non appena ti cominci ad abituare, diventerà una normalità che ti darà persino piacere.


Tutto il discorso parte dal concetto di economia circolare di cui penso abbia sentito parlare.

La nostra economia attuale è lineare cioè: tutto ciò che viene prodotto è pensato per avere un suo ciclo di vita e, dopodichè, finire in discarica.



L'economia circolare si basa - viceversa - sul concetto di produrre qualcosa per durare e per essere, poi, riutilizzato. Ovvero: quando un prodotto termina il suo ciclo di vita deve poter essere riciclato o riconvertito in una nuova risorsa oppure compostato.

Se riusciamo a fare questo non alimenteremo più le discariche perchè non produrremo più rifiuti.



I principi fondamentali su cu si basa questa idea sono quelli delle 5 ERRE:

- Rifiuta

- Riduci

- Riutilizza

- Ricicla

- Composta (in inglese è Rot)


Vediamo:

- Rifiuta: significa che devi semplicemente dire tanti bei NO: non compro ciò che non mi è strettamente necessario, non compro oggetti non riciclabili ma piuttosto scelgo quelli ottenuti con materiali riciclati. Un esempio banale sono le cannucce di plastica: ormai ne producono in altri materiali (carta, bambù, silice, acciaio...), ecco che così non acquisti plastica superflua. C'è un'azienda che realizza - altro esempio - cinture, borse, portafogli, ecc. usando le gomme delle biciclette (tra l'altro sono oggetti anche carini). Gli esempi sarebbero infiniti, ed ho in programma infatti un articolo specifico proprio sui prodotti realizzati con materiali riutilizzati ad impatto zero. Troverai tutto ciò che ti serve semplicemente "cambiando canale" di fornitura.

In sintesti si tratta di rifiutare un consumismo ormai diventato assolutamente estremo e insostenibile.

Può sembrare poco ma questo (il rifiuto) è uno strumento potente.

- Riduci la quantità di cose ed oggetti che compri (spesso inutili), gli alimenti o altri articoli confezionati in plastica preferendo quelli con imballi compostabili, alimenti che hanno un impatto pesante sull'ambiente (quelli di origine animale).

E' chiaro che la riduzione è necessariamente legata ai consumi di ciascuno.

- Riutilizza i molteplici oggetti che usi tutti i giorni e che, molto spesso, possono essere trasformati in qualcosa di nuovo e creativo. E' importante anche recuperare nel senso di riparare gli oggetti (e qui introduco un'altra ERRE pertinente e sensata). Prendersene cura cercando di aggiustarli invece di buttarli subito via. Proprio come si faceva una volta, anche se questo è ormai dimenticato. Io sono di una generazione che ricorda bene come i padri ed i nonni aggiustassero le cose o gli apparecchi in casa, o quando ciò non era fattibile, li portavano a riparare. C'erano i negozi di elettricisti, per fare un esempio, che riparavano di tutto. Ora non ne trovi più in giro, a meno di non andare all'apposita assistenza del tale apparecchio che, quando va bene, ripara a caro prezzo e spesso ti dice che non c'è niente da fare...solo buttare!

- Ricicla: certo sicuramente lo facciamo ormai - quasi - tutti di separare carta, vetro, alluminio, plastica, pile, medicinali e deporli negli appositi cassonetti. E' il minimo che si possa fare!

Ma bisogna riciclare tutto, anche quello che non sei riuscito a rifiutare, ridurre o riutilizzare e farlo correttamente.

Abbiamo un'infinità di cose in una casa che non possono essere introdotte nei cassonetti della differenziata: lampadine, cartucce della stampante, vernici e prodotti chimici vari (compresi - sì - gli smalti per unghie vecchi!!!), oli esausti, piccoli e grandi elettrodomestici, metalli, legno, mobili...

In pratica: tutto ciò che non va nella differenziata sotto casa va portata all'isola ecologica presente in ogni città (in alcune anche più d'una).

Per tante persone ciò costituisce un "impegno" troppo fastidioso: ma basta accumulare un pò di cose e fare un unico viaggio una volta tanto.

Girando per le colline appena fuori città ho sempre visto (e l'avrai visto anche tu) lo scempio di lavatrici, elettrodomestici, vecchi mobili, ecc. buttati lì in mezzo al verde. Ma se una persona si prende la briga e fà la fatica di caricare in auto questi oggetti e allontanarsi dalla città per abbandonarli nelle campagne, perchè mai non potrebbe fare gli stessi identici gesti per portarli all'isola ecologica, che peraltro non ha costi???...non ho mai trovato risposta...non esiste logica sensata!

Bisogna anche tenere presente però che molti oggetti non vengono riciclati per via di costi alti. Ecco perchè dire: "io faccio la differenza" ha un valore relativo, non è abbastanza.

- Composta: tanti sono gli scarti che possono essere compostati. In primis, lo sappiamo, gli quelli alimentari ma anche la carta, gli scarti vegetali delle piante e del giardino, ad esempio. Chi possiede un terreno da sempre usa questo metodo per produrre fertilizzante utile per concimare. Ma se non hai un giardino o un orto puoi sempre mettere da parte questi scarti utilizzandoli un pò per le tue piante di casa e balcone, mettendoli negli appositi bidoni per il compost che ormai sono dappertutto, o darli a chi ha un terreno.


Cercare di perseguire lo Zero Waste non si riduce solamente a semplici piccole azioni ma prende forma con un nuovo stile di vita che determina le scelte negli acquisti e quelle quotidiane, in sostanza il modo di vedere il mondo e la vita. Perchè tutto è collegato su questo mondo!



"Sai a questo mondo niente succede per caso: tutto è collegato." Banana Yoshimoto - poetessa e critica letteraria giapponese

Nel 2002 a Ginevra si è svolta una conferenza dove fu coniata la definizione Zero Waste e, da quel momento, si è costituito il team Zero Waste. Vari altri incontri successivi hanno portato alla Zero Waste International Alliance, nata per promuovere alternative alle discariche e agli inceneritori e lavorare per un mondo senza sprechi, ed ha come obiettivo:


la conservazione di tutte le risorse attraverso la produzione responsabile, il consumo, il riuso e il recupero di prodotti, incarti e materiali, senza bruciarli o gettarli nell’ambiente, in acqua o in aria.”

Ma questo non investe solo i nostri consumi e rifiuti quotidiani bensì anche una produzione più consapevole.


Naturalmente ciò di cui è più facile parlare sono appunto i soliti rifiuti ma ben poco si pensa alla tecnologia digitale e alla buona parte di inquinamento che provoca. In due modi.

1 - Certo pc, cellulari, tablet, smart working, videochiamate, conferenze, scambio video e foto, messaggi, film in streaming, ecc. sono ormai fondamentali e di grande aiuto nella nostra vita, specialmente in questo ultimo periodo in cui siamo stati costretti ad utilizzarli più che mai.

Ma inquinano - e non poco - anche se è difficile immaginare che queste attività normali e tranquille possano essere responsabili di ciò.

Diresti mai che inviare 8 mail inquinano quanto percorrere 1 Km in auto? Tanto per fare un piccolo esempio...

L'inquinamento digitale è responsabile di un 2% di emissioni di CO2, e dirai che è poco ma - purtroppo - secondo le stime della McMaster University (Canada) sono destinate ad aumentare fino al 14% entro il 2040, diventando non affatto trascurabili.

2 - Il ciclo di vita dei dispositivi elettronici (LCA): pc, tablet, cellulari, ecc. sono composti dai alcuni elementi chimici chiamati terre rare, come sappiamo. Purtroppo - in primo luogo - l’estrazione di questi materiali comporta grandi emissioni di gas e quindi molto inquinamento. A ciò si aggiunge il nostro inquinamento perché più app utilizziamo (e tante non servono), più aumentiamo la luminosità dello schermo, più utilizziamo tali dispositivi ecc. più i tempi di ricarica saranno lunghi e frequenti, con inevitabile maggior consumo di corrente. Al termine della sua vita il nostro dispositivo sarà diventato un rifiuto tecnologico e, purtroppo, solo l'1% viene smaltito correttamente.


Ci sono però in corso vari progetti, non solo riguardanti l'inquinamento da tecnologia digitale:


- La tecnologia blockchain: non semplice spiegarla da parte mia perchè non ne sono certo competente, ma proverò a farlo nel modo più semplice e comprensibile possibile (anche per me stessa!).

La crypto valuta , chiamata Bitcoin, è stato il primo esperimento di questa tecnologia.

In pratica si tratta di un insieme di computer interconnessi che verificano le transazioni che vengono effettuate e che vengono registrate in blockchain, cioè catena di blocchi. (vedremo questo sistema applicato in vari settori più sotto).

C'è un sistema (complicato!!!) che dà un valore in termini di consumo ai bitcoin, mantiene integro il network e non permette falsari.

Su questo network si può investire e non siamo ipocriti a dire che lo si fà per profitto, ma il bello è che questo profitto è maggiore più il costo dell'energia utilizzata è basso (un semplice esempio: un pc alimentato da pannelli solari).

Tecnologia blockchain:



- Il Cold rush, cioè la corsa al...freddo.

A basse temperature si può contenere il surriscaldamento dei server: in alcuni paesi sono già realtà le cosiddette Server Farm, cioè dei data center.

Ad esempio in Islanda, dove tra l'altro l'energia proviene da fonti rinnovabili, si risparmia mezza tonnellata di CO2 all'anno rispetto ad un'altra Server Farm posta in un luogo meno freddo.

Oppure la Microsoft che ha collocato i suoi server in fondo al mare, con alimentazione dell'impianto da fonti eoliche e solari. A queste temperature più fredde il calore viene disperso e non sono necessari impianti di raffreddamento e condizionamento.


- l'IBM Food Trust: riguarda l'alimentazione.

Si tratta una rete di coltivatori, distributori e rivenditori che hanno come obiettivo l’affidabilità e la tracciabilità di tutta la filiera.

Con questo sistema chi partecipa condivide un registro (una blockchain appunto) sulla provenienza, la trasformazione e gli ingredienti dei prodotti, dando anche così la possibilità ai consumatori di verificare le certificazioni degli stessi.


- Il ReciChain: ovvero il riciclo della plastica.

Stesso discorso: i produttori condividono i dati dei prodotti in un registro (sempre blockchain) per il tracciamento di tutta la filiera e un riciclo più preciso.


Ma nella nostra personale pratica di tutti i giorni, ecco cosa puoi fare tu (e sarebbe motissimo se lo facessimo tutti) per trasformare il nostro mondo da così:



a così:




RIDUCI il più possibile i consumi: meglio meno cose, abbigliamento o cibo dando la preferenza alla qualità. Abbiamo troppi vestiti negli armadi e troppi oggetti in casa: compra meno, magari abiti ed oggetti realizzati in materiali naturali o riciclati, sostenibili e di qualità, in modo che possano durare negli anni, invece che poco tempo (meglio spendere un pò di più per poche cose buone che poco per tante scadenti e di breve durata nonchè dubbia provenienza).

Lo stesso vale per il cibo: mangiamo troppo e stiamo, come sempre, "imitando" gli americani, andando come loro sempre più verso il sovrappeso o l'obesità. Si mangia troppo e troppo male. Quindi riduci l'alimentazione a ciò che serve veramente all'organismo scegliendo - anche in questo caso - cibi di qualità. Riduci o - meglio ancora - elimina carni, latticini e derivati e uova (tutti gli alimenti di origine animale*). Aiuterai non poco lo spreco alimentare, l'inquinamento del pianeta (*vedremo meglio nel dettaglio questo tema) e ne guadagnerai in salute.

Meglio acquistare cibo bio e a km zero ed oggetti prodotti in modo sostenibile, non tossici, riciclati e riciclabili e ideati per durare nel tempo.


Dai la PREFERENZA ai cibi e agli oggetti con un PACKAGING minimo, con meno plastica possibile e compostabile.


RIUTILIZZA gli oggetti e l'abbigliamento (molto spesso deriva da coltivazioni non sostenibili e inquinanti o da sfruttamento umano). Non diventare schiavo della moda!

NON BUTTARE TUTTO indiscriminatamente senza pensarci prima: fai la raccolta differenziata, usa le isole ecologiche per tutto il resto e, quando puoi, trasforma gli oggetti dando loro nuova vita quando sembrano non più recuperabili.

Se ne hai la possibilità AUTOPRODUCI FRUTTA E ORTAGGI, anche un pochino su un terrazzo.


NON ACQUISTARE OGGETTI USA E GETTA (bicchieri, piatti, posate, ecc.) specialmente di plastica, come detto sopra ne esistono ormai di vari materiali riciclati e/o riciclabili.

Meglio dotarti di un DEPURATORE/GASIFICATORE per evitare acquisto di acqua nelle bottiglie di platica (la cui produzione e commercio è enorme).

Puoi usare SPAZZOLINI DA DENTI COMPOSTABILI o almeno, se proprio lo vuoi di plastica, con la testina intercambiabile (la differenza di scarto di plastica è notevole).

Compra PRODOTTI SFUSI (come cereali, legumi, frutta secca) che ormai si trovano sempre più spesso sia nei negozi che nei supermercati.


Sul lavoro portati uno SPUNTINO DA CASA utilizzando contenitori per alimenti biodegradabili, ecologici e sostenibili (tra l'altro risparmierai anche rispetto a quanto spendi per uno spuntino al bar...).

Usa BORSE DI TELA per fare la spesa.



Meglio farti un caffè con la classica CAFFETTIERA: le cialde non sono compostabili (e il caffè ti costa meno), a parte quelle di alcune aziende che stanno iniziando a produrle compostabili (vedi lista bianca, sempre in aggiornamento...).


Vai di più a piedi o in bici (che è più salutare), usa i mezzi pubblici. o, se proprio devi, usa un'auto piccola a basso consumo.


Scegli MATERIALI ISOLANTI NATURALI.




Se ne hai la possibilità installa PANNELLI SOLARI: il tuo spreco di risorse energetiche arriverà a zero (un'altra riduzione di risorse), non inquinerai e risparmierai.

Consuma MENO ELETTRICITA' ED ACQUA possibile (vedi come fare dettagliatamente in Un Pianeta preso a pedate e H2O).


NON SPRECARE il cibo nè altro.



Puoi AUTOPRODURRE saponi e detersivi per la pulizia di tutta la casa, bucato e lavastoviglie con un'enorme differenza in termini di inquinamento e materiale di scarto evitato (plastica e imballi vari). Farò un articolo con tutte le istruzioni per questo.


Acquista PRODOTTI CRUELTY FREE per la cura della persona e della casa (vedi la Lista cruelty free in La Bella e la Bestia). Questo non è legato solo ad un discorso etico nei confronti degli animali ma, in questo caso, anche alla riduzione degli sprechi.


Adotta uno STILE DI VITA GREEN dentro e fuori casa, a 360°. Pensa che cambiare abitudini ti aiuterà anche ad essere più consapevole di te stesso, delle tue scelte e delle tue azioni.


Rifletti sempre sulle tue scelte e prendi posizione: questo ti sarà utile per riuscire a raggiungere lo Zero Waste e lasciare la tua impronta su questo pianeta il più piccola possibile (vedi Un Pianeta preso a pedate), ma ti porterà anche ad un’esistenza più in linea con i propri valori e ideali. Ti sarà di stimolo a procedere anche in altre direzioni: la tua crescita personale ed interiore.

Imparerai l’arte di vivere meglio e in vibrazione.


WWF Italy definisce il concetto di sostenibilità in questi termini: "lo sviluppo sostenibile è la capacità della nostra specie di riuscire a vivere, in maniera dignitosa ed equa per tutti, senza distruggere i sistemi naturali da cui traiamo le risorse per vivere e senza oltrepassare le loro capacità di assorbire gli scarti e i rifiuti dovuti alle nostre attività produttive."

Dobbiamo trovare un equilibrio a tutti i livelli: tecnologico, sociale ed economico, senza compromettere ancora di più l’ambiente in cui viviamo in modo irreversibile ed anche la parte di ogni singolo, di ciascuno di noi comincia a fare una notevole differenza! (se lo fai tu + io + lui + lei...ricordi? Partiamo!).


Ti invito vivamente, per una necessaria integrazione, a leggere i succitati articoli: Un pianeta preso a pedate, H2O, La Bella e la Bestia con relative liste allegate, ma anche Cambiamo casa, per chi ha in progetto di costruirsi una casa o cambiarla o Cambio d'abito 1 e 2: anche in questi campo puoi fare scelte a zero sprechi!

Consultare anche la Lista Bianca e la Lista Nera per scegliere come acquistare al meglio anche da questo punto di vista (ancora in divenire perchè c'è tantissimo materiale da inserire).


Buon cammino verso il tuo Zero Waste! Mi raccomando, datti da fare😉


Fonti:






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