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  • Immagine del redattoreMarina

LA BELLA E LA BESTIA

Aggiornamento: 31 ago 2022

Quanto costa essere bella?



VivereV oggi ti vuole parlare della sperimentazione per i cosmetici e i prodotti di pulizia, argomento che non tutti conoscono e che, comunque, presenta poca chiarezza nelle etichettature per il consumatore nel momento dell'acquisto.


In questi ultimi decenni abbiamo assistito ad un’escalation del culto dell’estetica fino a punti che si possono definire estremi e folli.

Come il caso di Pixee Fox – la Barbie umana – che si è sottoposta a ben 200 interventi chirurgici facendosi anche togliere 6 costole per diventare come la famosa bambola. E a quello di Olga Arkhangelskaya che si è tolta la vita a soli 32 anni…(già belle ragazze così com’erano) e tanti altri.


A prescindere da questi estremismi e dalle gravi conseguenze che ciò comporta a livello fisico – sia in termini di rischi veri e propri legati agli interventi, che a lungo termine (ad es. disequilibri dello scheletro, tanto per dirne una) – ciò di cui ti voglio parlare in realtà riguarda i gesti quotidiani che ognuno di noi compie per curare la propria persona e la propria casa.


A cominciare dalla mattina quando ti alzi e ti lavi il viso e i denti, ti fai una doccia, ti trucchi, ecc. Ma anche quando fai il bucato, lavi i piatti, pulisci la casa…

Tutta la tua giornata è costellata di prodotti che sono stati sperimentati su animali. Qualcuno lo sa, tanti no.


Il punto è:


Nessuno dovrebbe tollerare che vengano inflitte agli animali delle sofferenze e neppure declinare le proprie responsabilità. Nessuno dovrebbe starsene tranquillo pensando che altrimenti si immischierebbe in affari che non lo riguardano. Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli.
Albert Schweitzer

E mi permetto di aggiungere: quando poi queste sono inflitte per scopi futili e per vanità


Armati di pazienza...questo articolo sarà necessariamente un pò più lungo, dato l'argomento e la sua complessità, ma è importante seguire il discorso per conoscere la realtà.


Sappiamo veramente cosa c’è dietro ad ogni prodotto che usiamo continuamente nelle nostre giornate?


VIVEREV TI SPIEGA CIO' CHE DEVI SAPERE


Per usare uno shampoo, un dentifricio, un detersivo per piatti e qualsivoglia prodotto, lo sai che vengono effettuati test che servono a verificare la tossicità di questi prodotti e vengono somministrati all’animale, dalla nascita fino alla morte, a volte anche solo durante i periodi di gravidanza per testare eventuali effetti dannosi sui piccoli?

Sai che questi test sono molto invasivi e portano alla morte dopo atroci e prolungate sofferenze?



Ti spiego meglio:

  • Ogni anno vengono sottoposti a vivisezione circa 300 milioni di animali (in Italia 1 milione, fonte: Gazzetta Ufficiale). Il 30% sono esperimenti che riguardano la medicina, il restante 70% invece sono esperimenti per testare prodotti cosmetici, industriali (detersivi, saponi, ecc.), bellici (gas tossici, radiazioni nucleari, armi batteriologice, nuovi proiettili, ecc.), e altro. Ma il numero di animali è sicuramente maggiore, dal momento che non sempre viene dichiarato il numero reale.

  • Per ogni prova vengono utilizzati dai 50 ai 60 animali ai quali viene introdotta a forza una sostanza nello stomaco o fatta inalare o instillata negli occhi.

  • Esiste il cosiddetto LD50 (Lethal dose 50) che indica la quantità di sostanza attiva sufficiente ad uccidere il 50% di animali sottoposti all'assorbimento di quel prodotto. Vengono lasciati soffrire fino a 2 settimane, con effetti come: vomito, diarrea, sanguinamento dagli occhi o dalla bocca, spasmi, convulsioni, soffocamento. Studi hanno provato l’inutilità di tali esperimenti per la sicurezza dell’uomo: si rivelano privi di valore o addirittura fuorvianti. Infatti, le prove LD50 dipendono da età, sesso, diete, specie utilizzata, stato di salute. Persino i risultati cambiano utilizzando diversi ceppi della stessa specie perché ogni specie animale - uomo compreso - reagisce in modo totalmente diverso dalle altre, e questo è un concetto ormai riconosciuto da tutto il mondo scientifico internazionale. E’ quindi impossibile estrapolare dati da test effettuati su un animale che possano essere validi per un'altra specie, quindi per noi.

  • Tutte le nuove sostanze chimiche, indipendentemente dall’uso che ne verrà fatto, sono sottoposte ad alcuni test generici su animali - come l’LD50 - e, a seconda di quello che sarà l'utilizzo futuro, vengono in seguito sottoposte ad ulteriori test specifici, come il Draize test per i cosmetici. Alcune grosse multinazionali, come la Procter & Gamble ad esempio, dichiarano di testare anche i prodotti finiti per garantire ai consumatori una maggiore sicurezza. In realtà lo fanno per avere ulteriori dati di tossicità dei loro prodotti, da utilizzare in eventuali processi intentati dai consumatori.

  • C’è poi il famigerato Draize test, specifico per i cosmetici: 1 - oculare, per valutare la capacità di una sostanza di irritare i tessuti dell’occhio: si instilla la sostanza negli occhi dei conigli per diversi giorni allo scopo di esaminare i danni che essa provoca ai tessuti; 2 - cutaneo, per valutare la capacità di una sostanza di irritare la cute, applicandola sulla pelle depilata ed abrasata per vedere, a distanza di tempo, l’irritazione provocata; 3 - di cancerogenicità, per stabilire se una sostanza è o meno cancerogena viene fatta ingerire o inalare per un periodo anche di diversi anni. Successivamente gli animali vengono uccisi e viene fatta loro un’ autopsia per stabilire la presenza di eventuali tumori.

  • Abbiamo tre gradi di tossicità: 1 - tossicità ripetuta: basse dosi da testare per periodi di tempo lunghi compresi i test di "tossicità cronica", che vengono svolti per tutta la durata della vita dell'animale); 2 - tossicità riproduttiva: capacità della sostanza di creare difetti nella prole, quando somministrata a un animale in gravidanza; 3 - tossicocinetica: come la sostanza raggiunga le cellule e gli organi e causi eventuali danni biologici.

  • L’anestesia non viene sempre praticata e spesso - se somministrata - dura solo una parte dell’esperimento.

  • Gli animali sono tenuti in stanze prive di finestre e chiusi in gabbie molto piccole con grate metalliche sul fondo per facilitare la pulizia (e che feriscono loro le zampe).

  • Gli esperimenti sugli animali rappresentano un facile sistema per fare carriera, perché resoconti e pubblicazioni di esperimenti vengono molto valutati nei concorsi. Queste pubblicazioni porteranno pubblicità e consentiranno ai ricercatori di avvalersi dei sussidi finanziari (denaro pubblico) messi a disposizione dai vari Consigli Nazionali di Ricerca.



Purtroppo molti giustificano queste violenze argomentando che sia meglio mettere a rischio la vita di un animale, piuttosto che quella di un essere umano (a parte che lavandoti i capelli o mettendoti un fard non rischi certo la vita, al massimo ti potranno bruciare gli occhi o ti si potrà irritare la pelle), ma ormai - per contro - si possono utilizzare metodi di verifica alternativi come:

  • modelli informatici

  • analisi chimiche

  • indagini statistiche

  • organi bioartificiali

  • microchip al DNA

  • microcircuiti con cellule umane

  • test in vitro

"Numerosi test che prima prevedevano l’uso di animali, oggi sono svolti in vitro. Per essere impiegati come metodi ufficiali i nuovi test devono superare un iter di validazione che dura anche fino a 10 anni e prevede di verificare l’efficacia del test in diversi laboratori per assicurarne l'attendibilità scientifica." 
https://www.lav.it/aree-di-intervento/vivisezione/vogliamo-metodi-sostitutivi

Ma c'è di più perché i test che si effettuano in cosmesi valgono anche in tutti gli altri campi. Ciò significa che quando un metodo viene convalidato senza animali per l'industria cosmetica questo stesso dovrà poi essere utilizzato anche negli altri campi, quindi anche nel campo farmaceutico. Senza sofferenze e morte di animali.

Ogni sviluppo di metodi alternativi per i "test cosmetici" ha ripercussioni su tutto il campo dei test di tossicità perché rappresenta un importante precedente applicabile anche agli altri campi di sperimentazione.


Attenzione! Aggiungo, al di là della sperimentazione, che - sempre in ambito cosmetico - forse non sai che, oltre a ciglia finte e pennelli sintetici, esistono anche altrettanti prodotti fatti con pelliccia di visone e zibellino. Alcuni modelli riportano addirittura la dicitura cruelty-free!!!... Vedi tu qual'è la tua vera bellezza...



Questo è l’orrendo e mostruoso (quanto inutile) quadro della sperimentazione sugli animali e della loro prolungata ed atroce sofferenza fino alla loro (liberatoria) morte.


Come ci si può sentire belli dopo le nostre "manutenzioni estetiche" o tranquilli mentre ci occupiamo di un bucato, sapendo di vivere su tutta questa orribile sofferenza di milioni di animali e della loro morte? Cosa vale di più?


"Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni." - Albert Einstein


Questo il quadro di base che VivereV doveva presentarti affinchè tu possa capire ciò che usi e cosa comportano i tuoi gesti quotidiani.


Andiamo avanti con quanto di positivo si è raggiunto a tutt’oggi.


L’opinione pubblica ha cominciato a rendersi conto di ciò che avveniva nei laboratori e, dopo vent’anni di battaglie, finalmente l’11 marzo 2013 è entrato in vigore in Europa il divieto di testare su animali ingredienti per i cosmetici.

Quindi da tale data in Europa non possono essere venduti prodotti nel campo della cosmesi, che siano stati testati su animali in qualunque parte del mondo. Quelli testati prima di questa data non sono però fuorilegge.


Ma - purtroppo - il divieto non vale per detersivi e prodotti per la casa. Tra l’altro, se si parla di questi, bisogna anche considerare l’impatto ambientale a causa di fosfati, tensioattivi, ecc. Quindi doppiamente meglio uno biologico cruelty free con agente lavante non sintetico ma a base vegetale.


Dopo il bando dell’U.E. del 2013 riguardo al divieto di importazione di prodotti testati, il settore della cosmetica non ne ha risentito, anzi è cresciuto creando circa due milioni di posti di lavoro.

Quindi, ancora una volta, la scelta di non sperimentare su animali si rivela vantaggiosa e non solo per loro.

Ciò che è importante che tu sappia


Le Aziende che rispettano lo Standard Internazionale si impegnano a:

  • Non testare su animali il prodotto finito, né commissionare questi test a terzi;

  • Non testare i singoli ingredienti, né commissionare i test a terzi;

  • Dichiarare che i test svolti dai suoi fornitori sulle materie prime usate sono avvenuti prima del 2013.

E’ notizia di questo ultimo luglio che la Commissione Europea sta dando seguito ad un’altra richiesta dei cittadini (Salva i cosmetici senza crudeltà – Impegnati per un’Europa senza test sugli animali) per rafforzare gli attuali divieti, in quanto sono stati infranti. Infatti le autorità richiedono ancora molti test sugli animali riguardo agli ingredienti utilizzati nei cosmetici, e questo è contrario alle aspettative e le richieste dei consumatori.

Gli organizzatori di questa iniziativa – cominciata il 30 giugno scorso – chiedono una nuova e più ampia normativa, che sia in grado di vedere a 360 gradi i divieti esistenti sulla sperimentazione animale.


"Gli organizzatori quindi chiedono alla Commissione Europea di:

  • proteggere e rafforzare il divieto di sperimentazione animale per i cosmetici;

  • avviare modifiche legislative per ottenere la protezione dei consumatori, dei lavoratori e dell’ambiente per tutti gli ingredienti dei cosmetici senza testare gli animali per nessuno scopo in qualsiasi momento;

  • trasformare la normativa UE sulle sostanze chimiche;

  • garantire la protezione della salute umana e dell’ambiente gestendo le sostanze chimiche senza l’aggiunta di nuovi requisiti per la sperimentazione animale;

  • modernizzare la scienza nell’Ue;

  • impegnarsi in una proposta legislativa che tracci una tabella di marcia per eliminare gradualmente tutti i test sugli animali nell’Unione europea."


Nonostante la legge, ancora oggi esistono diversi brand cosmetici che non rispettano la normativa del 2013.

Con queste eccezioni:

  • Gli ingredienti testati su animali ma sviluppati per altri settori (per esempio quello medico o alimentare): quindi possono essere utilizzate nei cosmetici;

  • Gli ingredienti testati prima dell’entrata in vigore della legge 2013: le sostanze non sono mai state ritirate dal mercato, e quindi vengono ancora usate per la realizzazione di alcuni prodotti.

In pratica, se viene creata una nuova sostanza da usarsi come additivo alimentare, o in una vernice, o in un detersivo o in un farmaco, ecc., questa, come abbiamo visto può ancora essere testata su animali. Ebbene, quella stessa sostanza potrà comunque essere usata in un cosmetico, perché non è stata testata appositamente per i cosmetici, ma per altri scopi. Insomma, il divieto non copre questo specifico caso, purtroppo.


E’ importante sapere che la legge vige in Europa, ma non in tutto il mondo: la stessa azienda vende prodotti non testati su animali nell’Unione Europea, ma continua a testare su animali per venderli al di fuori di essa. Perciò la stessa azienda da noi vende prodotti cruelty free ma ne produce e vende altri - su cui sperimenta - in altri paesi, quindi attenzione nell'acquisto!!!


In Cina, ad esempio, è obbligatorio testare ogni prodotto cosmetico finito su animali. Per questo alcune marche che vendono sia in Europa che in Cina (o altri paesi) non sono cruelty-free, anche se quello che immettono sul nostro mercato dichiara di esserlo (solo per noi). Idem per le grandi multinazionali che possiedono marche cruelty-free, ma anche non-cruelty-free.


Perciò, se come consumatori vogliamo evitare di sostenere queste aziende, che comunque testano su animali - anche se per altri mercati - dobbiamo scartarle, e l'unico modo per farlo è scegliere per i nostri acquisti solo quelle che hanno aderito allo Standard cruelty-free.



Un po’ di chiarezza sui prodotti per la pulizia, esistono tali diciture:


  • Prodotto finito non testato su animali: significa che gli ingredienti con cui è composto il prodotto possono però essere stati testati;

  • Prodotto non testato su animali: equivale a quanto sopra, il prodotto è l’insieme dei vari componenti, che se di nuova formulazione sono stati testati;

  • Testato clinicamente: significa che il prodotto è stato testato su volontari umani, ma potrebbe essere stato testato anche sugli animali (o potrebbero esserlo stati gli ingredienti);

  • Testato dermatologicamente: significa che il prodotto (o gli ingredienti) è stato testato sulla pelle, ma non specifica se di uomini o animali.

A questo punto diventa necessaria una lista di prodotti cruelty free e qualche indicazione d’uso. Riporto anche quella dei marchi che testano su animali.

Questa lista contiene l'adesione delle varie aziende allo Standard "senza crudeltà" attraverso i vari tipi di certificazione, che sono:


Certificazione ICEA-LAV (società indipendente di auditing) dietro accordo con LAV - Lega Anti Vivisezione https://icea.bio/ https://www.lav.it/

Certificazione NATUREWATCH (inglese) www.naturewatch.org

Certificazione LEAL https://leal.it/

Certificazione LEAPING BUNNY (USA) www.leapingbunny.org

Autocertificazione di rispetto dello stesso Standard.

Ricorda che queste ditte:

- non testano il prodotto finito,

- non commissionano test su prodotto finito e ingredienti,

- non usano ingredienti testati dai produttori dopo l'anno di adesione a questa policy.


Ma attenzione!!!: ci sono aziende che non hanno aderito allo Standard e non riportano alcuna di tali certificazioni, quindi non sono da considerarsi "cruelty-free", anche se sulle confezioni possono avere scritto "non testato su animali" o simili o - addirittura - riportare un coniglietto.

Le aziende certificate ICEA, hanno accettato di sottoporsi a controlli esterni anziché operare in regime di semplice autocertificazione, quindi sarebbero preferibili.

Riguardo alle marche straniere cruelty free che aderiscono allo Standard le trovi sul sito di Cruelty Free International: https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.crueltyfreeinternational.org/&prev=search&pto=aue,

oltre su quelli già riportati per gli USA e l’Inghilterra.

Inoltre


Le certificazioni garantiscono che il prodotto e i suoi componenti non sono testati su animali ma non se vi sono ingredienti di origine animale al suo interno. Dato che gli ingredienti di origine animale derivano tutti da sfruttamento e uccisione di animali, vanno evitati lo stesso e quindi nella mia lista segnalo, oltre al tipo di certificazione, anche se sono contenuti o meno tali ingredienti.


Per capire i contenuti scritti sulle etichette in altre lingue o diciture particolari è ancora necessario che ti fornisca una piccola legenda:


Acido stearico: STEARIC ACID

Cera d'api: CERA ALBA, BEES WAX

Cocciniglia: E120, CI 75470, NATURAL RED 4, CRIMSON LAKE, COCHINEAL

Collagene: COLLAGEN, SOLUBLE COLLAGEN, HYDROLIZED COLLAGEN

Elastina: ELASTIN

Glicerina: GLYCERIN (non c'è distinzione se sia di origine animale o vegetale)

Lanolina: LANOLIN, o derivati: ISOPROPYL LANOLATE, AMERLATE P, AMERLATE W, ISO-PR ESTERS LANOLIN FATTY ACIDS, LANESTA S, LANOLIC ACID, LANOLIN FATTY ACID ISO-PR ESTERS, LANOLIN ACIDS

Latte, panna, siero di latte: LACTIS LIPIDA, LACTIS PROTEINUM, LAC, CAPRAE LAC (latte di capra)

Lattosio: LACTOSE

Miele: MEL, HONEY

Pappa reale: ROYAL JELLY, ROYAL JELLY EXTRACT

Placenta: HYDROLIZED PLACENTAL PROTEIN, PLACENTAL PROTEIN, PLACENTAL EXTRACT

Propoli: PROPOLIS CERA / PROPOLIS EXTRACT

Proteine della seta: HYDROLIZED SILK PROTEIN, SERICIN, FIBROIN

Sego bovino: SODIUM TALLOWATE (nei saponi)

Uova: EGG, EGG OIL, EGG EXTRACT, EGG POWDER, EGG YOLK, EGG YOLK EXTRACT


Allora, prova a cambiare prodotti scegliendo tra tutti questi perchè


Le nostre scelte quotidiane sono importanti anche per te!

Vivi con la vita che hai intorno e Vibra con essa!


NOI LI VOGLIAMO COSI'



Per riuscire a vedere faccia a faccia lo Spirito della Verità, universale e onnipresente, bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura quanto noi stessi. Ghandi "An Autobiography or the Story of my experiments with truth"

Per scaricare la lista clicca qui e per sapere chi testa clicca qui



Fonti:


Malgrado l'argomento angoscioso io spero che queste informazioni ti abbiano interessato e che ti possano essere utili per cambiare le tue scelte quotidiane e vivere senza sofferenza animale. Non esitare a porre domande e dubbi.





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