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UN PIANETA PRESO A PEDATE

Aggiornamento: 31 ago 2022

Impronta ecologica


Impronta ecologica: cos’è e come calcolarla?

VivereV ti aiuterà a capire.


Ognuno di noi nel corso di tutta la vita ha un impatto sul pianeta e lascia dietro di sé un’impronta più o meno grande a seconda del suo stile di vita, di cosa e quanto consuma, delle scelte che fa nell’acquisto ed utilizzo di tutto ciò di cui ha bisogno (o di cui molto spesso in realtà non ha davvero bisogno).


Avrai sicuramente sentito questa definizione, coniata già nel 1990 da Mathis Wackernagel e William Rees e saprai anche cosa significa.


Questi studiosi americani hanno messo a punto un indicatore che tiene conto di una molteplicità di fattori: produzione di energia, consumo di acqua e cibo, quantità di suolo edificata e utilizzata per le coltivazioni umane e per gli allevamenti.


Intanto…di cosa si tratta esattamente?

L’impronta ecologica è un valore calcolato sulla base di quante risorse naturali un uomo ha bisogno confrontato con le capacità della Terra di ricostituire tali risorse.

Il primo anno in cui l’uomo ha cominciato ad essere "in debito" con la terra è stato il 1971 terminando le risorse il 21 dicembre. Questa data si è accorciata sempre di più anno dopo anno.


L'Earth Overshoot Day - per noi italiani Giorno del Superamento Terrestre - è infatti la data in cui la domanda di risorse e servizi in un dato anno supera ciò che la Terra può rigenerare nello stesso lasso di tempo.

Quest’anno l'Earth Overshoot Day è caduto il 29 luglio…Questo significa che in 7 mesi abbiamo esaurito le risorse di 12 mesi.

Come dire che abbiamo consumato l’equivalente di 1,7 pianeti terra, cioè che sprechiamo quasi il doppio delle risorse che la Terra ha a disposizione. In Italia questo dato sale tristemente a 2,7 pianeti ed è estremamente significativo (fonte: Global Footprint Network National Footprint Accounts 2019).

Il nostro consumo annuale della disponibilità del pianeta è quindi di gran lunga superiore rispetto a quello che riesce a ricostituire nello stesso arco tempo; per rinnovare lo stesso numero quantitativo sono infatti necessari 18 mesi (Global Footprint Network).



Questo calcolo della data (effettuato sempre da Global Footprint Network) utilizza e mette in relazione - su base annua - "la biocapacità della Terra, ovvero l’insieme dei servizi ecologici erogati, con l’impronta ecologica globale, che invece mette a confronto il consumo umano di risorse con la capacità del pianeta di rigenerarle". http://www.digi.to.it/2019/07/29/limpronta-ecologica-cose-come-si-calcola-e-come-possiamo-ridurla/


Inutile dire che la responsabilità di tutto questo è nostra, cioè dei paesi più “sviluppati” (Europa, USA…) che vivono con un consumo e uno spreco che va a discapito dei paesi più poveri i quali sono - invece - molto al di sotto di tale soglia di sostenibilità.

Il nostro stile di vita si basa quindi - inoltre - sul prezzo che queste popolazioni hanno pagato e stanno pagando, e che pagheranno anche le generazioni future.


E’ evidente che questo quadro sia allarmante e che diventi necessaria una rapida inversione di rotta nelle politiche ambientali, economiche e produttive su scala globale molto più veloce e decisa di quanto sia in atto al presente, ma anche nelle azioni di ogni singolo, come sempre.

Ognuno di noi può e deve comunque fare la sua parte con uno stile di vita più sostenibile e rispettoso del pianeta, riducendo la propria impronta ecologica.



I grandi cambiamenti sono sempre partiti dal basso, dall'iniziativa di pochi singoli che hanno dato vita a mutamenti di pensiero e di comportamento. Non si riteneva forse giusta e lecita la schiavitù? Oggi non la accettiamo...lo stesso dicasi per le discriminazioni di vario genere: sessismo, razzismo, omofobia, specismo, ecc.


"Non dubitate mai che un piccolo gruppo di persone consapevoli ed impegnate possa cambiare il mondo, poichè sono sempre state le uniche capaci di farlo." Margaret Mead - antropologa statunitense

Un capovolgimento della situazione nelle politiche dei governi e delle industrie è sempre stato mosso da movimenti di persone sempre più numerose che hanno spinto al cambiamento. Per questo, seppure si debba lavorare a livello globale dal punto di vista politico, è fondamentale anche l'azione di ogni singola persona perchè costituirà un motore propulsore.


"Si può resistere all'invasione degli eserciti; non si resiste all'invasione delle idee." "Storia di un delitto" 1877 Victor Hugo 

E’ vero - lo sappiamo e lo sentiamo tutti i giorni - ma forse un po’ troppo “teoricamente”.

Di solito si pensa di agire in modo abbastanza sostenibile facendo raccolta differenziata o riducendo l’uso di plastica o usando lampadine a basso consumo…


E’ chiaro che ciò non è sufficiente…Quanto ci rendiamo veramente conto dei nostri comportamenti, delle nostre scelte ed azioni quotidiane?


Intanto, come prima cosa, VivereV ti può aiutare a capire qual’è il tuo personale impatto ambientale facendo riferimento ad un calcolo messo a punto a tale scopo.

Non è difficile: sul web puoi trovare vari siti che ti permettono di determinare facilmente e in pochi minuti la tua sostenibilità e scoprire quanto davvero stai vivendo in modo sostenibile, per prenderne consapevolezza e capire cosa puoi cambiare (e non è poco!).

Prova a fare questo calcolo andando su uno di questi:

https://www.footprintcalculator.org/home/en Questo sito ti permette di scoprire quanti pianeti occorrerebbero all’umanità se tutti avessero le tue stesse abitudini e qual è il tuo Overshoot Day. Potrai anche vedere quali sono i tuoi risultati e ciò ti aiuterà a capire cosa ha un maggior impatto nel tuo stile di vita.

https://www.wwf.ch/it/vivere-sostenibile/calcolatore-dell-impronta-ecologica In questo sito, terminato il test, tuoi risultati verranno comparati con gli obiettivi Europei di sostenibilità al 2020.

https://www.mioecomenu.it/ Qui invece puoi scoprire qual è il tuo impatto ambientale sulla base di quello che è una tua giornata tipo, ma solo dal punto di vista alimentare.


"Riflettere sul consumo di risorse naturali legato alle nostre attività quotidiane può aiutarci ad adottare uno stile di vita più sostenibile."
Francesca Vaglio Laurin - giornalista 

Bene! Adesso che hai calcolato la misura della tua impronta, sicuramente scoprirai che è troppo grande e che supera ciò che questo nostro pianeta può offrirti. Capirai quali e quante sono le tue cattive abitudini e ciò che potrai fare per arrivare ad un “numero di scarpa” il più inferiore possibile e quindi ad una sostenibilità accettabile.


Prendere coscienza delle proprie abitudini è la condizione fondamentale e primaria e cambiarle potrà sembrarti sulle prime faticoso, ma in realtà è più facile di quanto sembri. Tutto sta a cominciare e, come al solito, ci si prende la mano e si va sempre più avanti.


La lista di ciò che puoi fare è davvero lunga: sono così tante le abitudini e le scelte che potrai trasformare e correggere che è praticamente impossibile elencarti tutto…parliamo intanto dei fattori che sono considerati nel calcolo di cui abbiamo parlato.


1 - TRASPORTI:

Come ti sposti o come diversamente potresti farlo in alternativa? Non usare l’auto ma vai a piedi o usa la bici quando possibile; utilizza i mezzi pubblici o un’auto piccola a basso consumo e adoperala poco (i motori più piccoli sono più affidabili ed efficienti).

Puoi anche organizzarti per condividere il percorso con altre persone, riducendo il numero di auto in circolazione e relative emissioni.

Fai controlli e manutenzioni regolari alla tua auto: così i sistemi di controllo delle emissioni si mantengono stabili. Controlla la pressione delle gomme: questo permetterà di non sprecare benzina (oltre a viaggiare più sicuro). Quando sei bloccato in una coda spegni il motore se la sosta comincia a diventare prolungata. Ci hai fatto caso a quante auto rimangono con il motore acceso quando siamo intrappolati in autostrada o in un ingorgo in città?

Invece di utilizzare viaggi brevi in aereo usa un pullman o il treno. Gli aerei rappresentano il mezzo di trasporto più inquinante raddoppiando e addirittura quadruplicando le emissioni di CO2.



2 - ENERGIA:

Scegli un fornitore green per luce e gas.

Elettricità

Non lasciare i dispositivi elettronici in stand-by: fino al 75% del consumo totale di elettricità è dovuto ai cosiddetti carichi fantasma (un apparecchio consuma energia anche quando è connesso in stand-by).

Lavatrice e lavastoviglie: usa i modelli A+++ (consumo minimo) in modo corretto: a pieno carico, con programmi eco e a basse temperature. Pulisci il filtro della lavastoviglie ed evita l’asciugatura con aria calda, è sufficiente aprire lo sportello per ridurre il ciclo di lavaggio di circa 15 minuti e risparmiare così il 45% di energia.

Asciugatrice: se non proprio strettamente necessario, non utilizzarla.

Frigo e congelatore: anche in questo caso scegli modelli a consumi minimi. Questi elettrodomestici sono quelli che consumano in assoluto più elettricità perché sono sempre in funzione. Scegli un congelatore di grandezza adeguata al tuo nucleo familiare e riempilo il più possibile perché quando è pieno consuma di meno. Infatti, una volta surgelati gli alimenti, il motore ridurrà notevolmente il suo carico di lavoro.

Apri il meno possibile lo sportello di frigo e congelatore: l'apertura prolungata della porta è la prima causa dell'aumento del consumo di energia.

Posizionali entrambi lontani da fonti di calore.

Ricordati di sbrinarli regolarmente.

Forno elettrico: utilizza la modalità ventilata perché velocizza il tempo di cottura e permette quindi di risparmiare sui tempi di funzionamento. Mantienilo pulito: i residui di cibo provocano infatti un notevole dispendio di energia durante l’accensione. Cuoci al forno il meno possibile.

Forno a microonde: consuma la metà!

Condizionatore: lo sai già ma è meglio ricordarlo: mettilo in funzione solo dopo aver chiuso tutte le finestre e scegli la modalità deumidificatore. Non usarlo “a manetta” e in modo continuativo. Puoi rinfrescare per un po’, spegnerlo e riaccenderlo quando servirà di nuovo. Ricordati sempre di spegnerlo quando esci da casa.


[Puoi rinfrescare l’ambiente anche senza spreco di energia, così:

- Utilizza tapparelle, persiane e tende per deviare i raggi solari. E’ importante impedire che il calore del sole entri in casa. In questo modo puoi limitare la quantità di caldo che entra.

- Tieni le finestre aperte durante la notte chiudendole subito la mattina. Così facendo rimarrà l’aria fresca notturna per un po’ ed eviterai di fare entrare quella del mattino che, viceversa, diventerà sempre più calda. Ti sarà utile lasciare anche tutte le porte interne aperte. - Crea correnti d’aria. Se la tua casa è esposta su più lati apri tutte le finestre, se invece è su un solo lato puoi usare i ventilatori in maniera smart. Come posizionerai il ventilatore determinerà una corrente d’aria continua, ma meno violenta rispetto a quella del ventilatore puntato addosso. - Immergi il fondo delle tende in bacinelle di acqua e lascia le finestre aperte. La brezza notturna, passando attraverso il tessuto bagnato, raffredderà la stanza. Funziona! - Ombreggia balconi e terrazzi mettendo un ombrellone o una tenda da sole di fronte alla portafinestra più esposta al sole. Puoi anche usare piante e rampicanti per creare zone d’ombra. - Usa il ventilatore - se il caldo non è proprio eccessivo - tenendolo acceso solo quando stazioni in un ambiente: consuma meno energia di un condizionatore. Dato che con il vento che produce rinfresca solo la persona e non tutto l’ambiente, non lasciarlo acceso quando nella stanza non c’è nessuno: non servirebbe a nulla se non a sprecare inutilmente energia.

- Puoi anche puntare il ventilatore davanti alla finestra per spingere l’aria calda fuori.

- Se hai un ventilatore a soffitto impostalo facendo girare le pale in senso antiorario: l’aria calda si solleverà verso l’alto. - Puoi crearti un piccolo “condizionatore fai da te” utilizzando un ventilatore e puntandolo su bacinelle piene di acqua fredda con cubetti di ghiaccio.

- Bevi tanta acqua: sentirai meno caldo perchè sarai ben idratato.

- Evita caffè e bibite alla cola: la caffeina aumenta il calore del corpo e provoca disidratazione.

- Rinfresca il tuo corpo tenendo la nuca e il collo all’ombra, magari umidificandoli con un fazzoletto bagnato. Raffreddando queste zone, tutto il corpo sentirà più fresco. Bagna anche i polsi con acqua fredda: ne avrai refrigerio per un’oretta.

Per rinfrescare te e la casa in modo naturale questi consigli saranno utili. Eviterai l’accumulo di calore in casa, risparmierai energia, spenderai meno e il tuo impatto sull’ambiente sarà più leggero.]

Lampadine: sostituisci quelle a incandescenza con quelle a fluorescenza o a LED. Consumano meno energia e generano meno calore. Non lo si direbbe, eppure è un modo semplice per diminuire la temperatura.

Spegni sempre la luce quando esci da una stanza. Risparmi energia e, allo stesso tempo, mantieni il locale più fresco. Elettrodomestici e dispositivi elettronici che scaldano: usali il meno possibile.

Televisori e computer non tenerli troppo tempo accesi, spegnili spesso . E’ stato dimostrato che la somma del calore di questi dispositivi aumenta la temperatura fino a 2 – 3 gradi. Efficienza energetica: controlla la tua casa o il tuo condominio da questo punto di vista.

Provvedi alla coibentazione: la casa sarà protetta durante l’inverno e sarà anche isolata dal sole d’estate diminuendone il calore. Il cappotto termico è il sistema più costoso, ma è anche il più efficace per diminuire i consumi del riscaldamento e del condizionatore. Sarà un investimento che nel tempo si ammortizzerà ripagandosi da solo.

Usa doppi vetri alle finestre.


Gas:

Se l’impianto o le tubature sono obsolete il fabbisogno energetico aumenterà continuamente nel tempo.

Regola il termostato del riscaldamento ad una temperatura non superiore a 20-21° e tienila costante.

Non coprire i caloriferi.

D’estate fai il controllo annuale e la pulizia della caldaia e controlla e manutenziona anche i caloriferi per eliminare bolle d’aria che riducono l’efficienza del sistema di riscaldamento.

Se devi cambiare caldaia installane una a condensazione. Questo tipo di impianto lavora meglio a basse temperature e ne gioverà il consumo che vedrai ridotto.

Installa valvole termostatiche nei caloriferi.

Installa pompe di calore: utilizzano l’energia rinnovabile che si disperde nell’ambiente, servendosi di energia elettrica o combustibili fossili in maniera minore rispetto alle caldaie tradizionali. Anche in questo caso la spesa è consistente ma si ammortizza in meno di dieci anni beneficiando delle detrazioni fiscali.

Installa un impianto solare termico (pannelli solari) che, abbinato ad una caldaia tradizionale, produce acqua calda anche nei mesi invernali. Avrai un abbattimento dei costi delle bollette. E’ un sistema semplice e innovativo garantito 30 anni.

Utilizza gli ecobonus statali per installare impianti fotovoltaici o solari.

Quando cucini cerca di preparare cibi che non prevedono una lunga cottura ai fornelli.


Acqua: vedi H2O per non allungare ulteriormente questa lista già abbastanza estesa. In questo articolo troverai tutte le indicazioni su come consumare meno acqua e risparmiarla al pianeta perché, come ho scritto: è soggetta ad esaurimento.



3 - CASA:

Quando devi acquistare oggetti e mobili per la casa scegli soluzioni di design verde.

Ci sono tante aziende e siti che producono e vendono i più disparati oggetti con materiali non tossici, sostenibili o con materiali riciclati.

Acquista oggetti e mobili in legno sostenibile con certificazioni FSC e PEFC, parametri standard riguardanti la gestione delle foreste.

Oppure puoi anche comprare mobili di seconda mano.

Utilizza prodotti per la pulizia della casa atossici e biodegradabili e magari anche cruelty free (vedi La Bella e la Bestia: troverai una lista che comprende, oltre ai cosmetici, anche i prodotti di pulizia per la casa).



4 - ALIMENTAZIONE:

Mangia meno carne possibile o eliminala del tutto. Stesso discorso per i latticini.

Diventa vegetariano o – meglio ancora – vegano.

Purtroppo la tendenza del consumo di carne è in continuo e forte aumento. Secondo la FAO, l’andamento potrebbe incrementare del 73% entro il 2050 e questo non è accettabile né oltremodo sostenibile. Sarebbe un disatro!

Qui ora non si parla solo del problema delle sofferenze e della morte di miliardi di animali l’anno, ma anche di forte inquinamento ambientale. (vedi anche Dietro le quinte)


E ti spiego perché:

- Gas serra. I grandi allevamenti intensivi (sostenuti da sovvenzioni pubbliche) sono tra i maggiori responsabili dell’effetto serra nel pianeta. Inquinano molto di più di tutti i veicoli in circolazione perché producono grandi quantità di CO2 che – solo in Italia – è pari a 704 milioni di tonnellate*. Queste emissioni, parlando della sola Europa, equivalgono al 17% del totale*. Tra il 2007 e il 2018 le emissioni degli allevamenti sono aumentate del 6%* - cioè 39 milioni di tonnellate di CO2 in più*. Una riduzione del 50% di animali allevati farebbe risparmiare ca 251 milioni di tonnellate di CO2, se la riduzione fosse del 75% se ne risparmierebbero 376 milioni di tonnellate*

* dati riferiti al rapporto Greenpeace del 2020.



"Inoltre riuscire a cambiare la zootecnia europea “non solo è necessario per affrontare i cambiamenti climatici, ma anche per prevenire nuove pandemie”. L’allevamento intensivo di animali – viene spiegato – ha un ruolo ben riconosciuto nell’emergere e nella diffusione di infezioni virali simili al Covid-19. Si stima che circa il 73% di tutte le malattie infettive emergenti abbia origine negli animali, e che le specie allevate trasmettano un numero straordinario di virus alle persone come i coronavirus e i virus dell’influenza." https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/allevamenti-intensivi-inquinano-emissioni/

Secondo uno studio pubblicato dalla FAO il solo allevamento bovino americano è tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico del globo terrestre.

Attualmente circa il 37% delle emissioni di gas serra sono legate alla produzione di cibo.



Un pesante apporto di emissioni di CO2 deriva inoltre anche dai mostruosi incendi - che senza sosta distruggono la foresta amazzonica, con la conseguenza di decine di miliardi di tonnellate di CO2 all’anno immesse nell’atmosfera (vedi L’albero della vita). Anche questo è causa di inquinamento sempre legato ai grandi allevamenti perchè si necessita di maggiori territori per le coltivazioni dei foraggi per questi animali.

- Inquinamento da liquami e rifiuti: Animal equality ha lanciato un allarme a riguardo: in Centro America – ad esempio – due grandi allevamenti hanno prodotto dispersione incontrollata di liquami - che contengono antibiotici, ormoni e patogeni e che vanno nel suolo penetrando nei terreni agricoli e nelle falde acquifere, disperdendo composti azotati e nitrati - e grandi materiali di scarto lasciati liberamente in natura con un impatto ambientale catastrofico. Ma il problema ovviamente riguarda tutto il mondo!

L’accumulo di rifiuti libera ammoniaca nell’aria che, combinata ad altri componenti, genera polveri sottili.

- Inquinamento da pesticidi e fertilizzanti. Le colture di cereali e mais per gli animali utilizzano quantità ingenti di tali prodotti chimici che anch’essi si disperdono nel terreno e nelle falde acquifere.

- Consumo delle risorse naturali e del suolo. L’industria zootecnica occupa il 30% del suolo.

E’ responsabile della prolungata, massiccia e devastante deforestazione dell’Amazzonia. C’è sempre più bisogno di terreni per le coltivazioni ad uso animale perché, dopo che sono stati sfruttati a questo scopo, diventano sterili e di conseguenza si desertificano.

- Massiccia distruzione di biodiversità derivata da questi tipi di inquinamento e dagli incendi di cui sopra.

Tanto per curiosità…l’impronta ecologica vegetariana è stimata essere la metà di quella dei carnivori…


"Il consumo di carne gioca un ruolo importante nell'assurda ingiustizia alimentare che fa sì che una parte del mondo muore di fame e soffre di denutrizione e un'altra si ammala e muore di eccesso di cibo.
I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare tutti, se venissero suddivisi equamente, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare gli animali da allevamento." Umberto Veronesi

5 - SPESA:

Scegli prodotti ecologici per la casa; acquista da agricoltori locali a Km 0 privilegiando cibo fresco, di stagione e locale; scegli alimenti e prodotti con poco imballaggio per ridurre i rifiuti (ce ne sono anche di compostabili o riciclabili); compra cibi sfusi (ormai se ne trovano in diversi negozi e supermercati).

Compra meno in generale e cerca di ridare una seconda vita agli oggetti e agli abiti. Meglio avere meno cose anche un po’ più costose ma di qualità che essere pieni di roba o abiti da poco e di provenienza non sostenibile.

Dona o scambia gli abiti (e non solo) che non usi più, non buttare e non sprecare.

Acquista oggetti ecosostenibili. Ci sono tante aziende che ormai li producono e la scelta è vasta.

Evita il più possibile la plastica.


Un’altra cosa che puoi fare, se possibile, è un orto. Magari anche piccolo, magari qualcosina nei vasi sul terrazzo se non hai altri spazi. Coltivando produrrai anche compost che potrai recuperare per fertilizzare in modo naturale.



6 - RIFIUTI:

Produciamo 497 kg di rifiuti all’anno a testa costituiti per la maggior parte da imballaggi.

Cerca di produrre meno rifiuti possibili andando verso lo zero waste (zero spreco)...ne parleremo.

Ricicla al massimo e fai sempre la raccolta differenziata. Utilizza sempre le isole ecologiche per tutto quello che non può andare nei vari cassonetti: non buttare mai nell’indifferenziato. (vedi anche Ancora rifiuti)


Questi sono tanti – e sicuramente neanche tutti – comportamenti che puoi mettere in atto per spostare le famose lancette del tuo Earth Overshoot Day.



"Il progresso è impossibile senza il cambiamento e coloro che non sono in grado di cambiare idea non sono in grado di cambiare nulla."  George Bernard Shaw

ANCORA UNA COSA:

Potrai pensare che optare verso le scelte di cui ti ho parlato (prodotti bio, oggetti, abiti, arredamento, ecc. ecosotenibili...) sia più dispendioso e, in effetti, alcune volte potrebbe esserlo. Per la magggior parte di noi - quindi - una scelta non sempre davvero sopportabile economicamente. Ma attenzione: un esborso eventualmente maggiore per questo tipo di prodotti 1) si compensa con il risparmio che puoi ottenere mettendo in atto il tuo comportamento sostenibile su tutti gli altri fronti (energia elettrica, gas, acqua, trasporti...) e 2) esistono ormai tanti siti dove puoi trovare facilmente questi tipi di articoli (proprio di tutto!) facilmente e a prezzi abbordabili. Potrò aiutarti in questo.


Quindi...niente scuse e mettiti all'opera!


Come hai potuto vedere, tutto questo sistema di vita è completamente dissennato per noi e per tutto il pianeta: non è proprio più accettabile.

All’inizio tutto questo sarà impegnativo e un po’ difficile: si tratta di cambiare molto le proprie abitudini. Ma pian piano diventerà la quotidianità trasformandosi in normale consuetudine. Ti ritroverai a sentirti meglio, arriverai ad amare di più questa nostra Madre Terra e a Vibrare con essa, invece di continuare a ferirla irrimediabilmente.

Allora tiriamoci su le maniche e facciamo ognuno la propria parte per rimpicciolire la nostra impronta su questo nostro povero ed unico Pianeta.



Come lo vogliamo e come vogliamo lasciarlo camminandoci sopra?


VivereV spera che l'articolo ti sia stato utile e ti invita ad iscriverti al blog per seguire tutti i prossimi argomenti e dire la tua.

Mi farà piacere se vorrai commentare o avrai dubbi o domande.


Fonti:





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