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L’ALBERO DELLA VITA

Aggiornamento: 31 ago 2022

Morte e rinascita



L’albero rappresenta uno dei miti e dei simboli più antichi e – concedimi – radicato in tutte le culture da tempi ancestrali e, da alcune di esse, ritenuto magico.


Racchiude il concetto stesso di vita: si sviluppa dal seme crescendo ed innalzandosi verso il cielo per produrre altri semi che, a loro volta, daranno vita ad un’altra pianta in un eterno ciclo vitale.

Quindi vitalità del Cosmo intero ed allegoria della vita continuamente in trasformazione, perché si rinnova cambiando le foglie, rinasce dai suoi ceppi, cresce elevandosi verso il cielo.


Unisce il cielo alla terra affondando le sue radici in profondità ed innalzandosi verso la luce: scambio tra l’oscurità profonda dell’inconscio e la luminosità della coscienza, rappresentando perciò un percorso di crescita ed evoluzione.



Epifania (dal greco, dal verbo epiphànein, composto di epì dall’alto e phànein apparire, cioè Dio che si manifesta all’uomo. Fuori dal religioso comunque rivelazione, illuminazione). Dal sacro che nasce dalla terra o cammino iniziatico dell’anima, queste eterne celebrazioni si uniscono ad un’altra potente risonanza simbolica: attraverso l’immagine dell’albero che continuamente si rinnova e rinasce, prendendo alimento da una sorgente sacra al centro del mondo, l’umanità ha modellato e dato corpo a una delle sue più profonde aspirazioni, la rinascita ed il perenne rinnovarsi della vita, la propria centralità nel cosmo, l’incessante anelito ad un mondo armoniosamente ordinato.

Infatti il suo valore simbolico è molto importante anche in psicoanalisi perché risuona con la nostra parte più profonda.


Il test (o reattivo) dell'albero di Karl Koch è un test psicologico proiettivo. Esso si basa sull'interpretazione del disegno di un albero per venire a conoscenza della personalità del soggetto che vi si sottopone(…) rivelatore dell'evoluzione psichica ed è considerato da alcuni psicologi un valido aiuto per comprendere gli aspetti nascosti della personalità. https://it.wikipedia.org/wiki/Test_dell%27albero

Rappresentando la verticalità, nelle culture sciamaniche - che fondavano su di esso la loro visione della vita - racchiude in sé i concetti del Cosmo:

- Sotterraneo = le radici: il Mondo Infero, sostiene ciò che sta sopra: da una dimensione profonda e nascosta trae le sue sostanze vitali (l’inconscio inferiore che Jung chiamava Ombra);

- Superficie = il tronco: il Mondo di Mezzo (dove si sviluppa ed estende i suoi rami), il nostro corpo e la nostra coscienza;

- Celeste = Inconscio Superiore, si espande verso il cielo infinito assorbendo la luce del sole.

Questo simboleggia l’unione tra il Mondo degli Inferi ed il Cielo collocandolo in una posizione di centralità, essendone il tramite.



Inoltre, nell'albero si ritrovano tutti i principi naturali: l'acqua che mescolata alla linfa viene messa in circolo, la terra che si fonde con le radici, l'aria che soffiando tra il fogliame lo nutre e sostiene, ed infine il fuoco che si produce dallo strofinamento del suo legno.
http://www.abakab.com/rubrica_scoperta/usi-costumi/albero.html    

Tante sono le sue definizioni: Albero della Vita, Albero Cosmico, Albero del Mondo, Albero del Paradiso, Albero della Conoscenza, Albero del Centro.


- Gli antichi Egizi adoravano palme e sicomori, piante legate all’acqua e quindi alla vita;

- Per i Celti (Galli per i romani) erano sacri in primo luogo la quercia, ma anche frassino, faggio, sorbo, agrifoglio, olmo. I Druidi (loro sacerdoti) erano denominati Uomini dell’Albero. Infatti celebravano i loro riti nei boschi – loro veri templi - considerati sacri;

- Per le popolazioni slave fino alla Siberia sono presenti larice e betulla;

- I Germani abbinavano il tiglio alla sacralità ed alla superiorità;

- Per i nordici pino ed abete rappresentano i poteri femminili (procreazione, energia vitale);

- La cultura mediterranea ritiene il cipresso e il ginepro simboli di vita e di morte e l’ulivo di pace, quest’ultimo anche per la civiltà islamica;

- In Siria è simbolo di fecondità;

- In Asia Minore rappresenta regalità e potere;

- Sotto le fronde del ficus religiosa Buddha ricevette l’illuminazione con il quale lo si personificava. Viene venerato ancora adesso;

- Secondo la tradizione cinese l’albero chien-mu è al centro del mondo ed i re su di esso possono salire e scendere per conciliare terra e cielo, esseri viventi e divinità;

- In Sudamerica l’albero della vita è in Messico vicino ad Oxaca – ritenuto il più grande ed antico del mondo. Fulcro della vita per i Maya;

- I Nativi del Nord America piantavano un albero al centro del luogo dove celebravano la danza del sole;

- Dio passeggia nel giardino del paradiso terrestre dove al centro c’è un albero: quello del bene e del male, l'albero della Conoscenza.


Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi. Niente è più sacro e più esemplare di un albero bello e forte. Herman Hesse

Non dimentichiamoci poi il campo artistico: l’albero è sempre stato utilizzato in tappeti, oggetti, ceramiche, palazzi e templi. Già presente in antichi dipinti presso gli antichi greci e gli Egizi e nei bassorilievi in Mesopotamia.

In oriente le decorazioni con l’Albero della Vita sono dappertutto: palazzi, gioielli, stoffe.

Tutti conosciamo uno dei più famosi Alberi della Vita: quello di Gustav Klimt che rappresenta, in chiave moderna, sempre la vita e il suo perpetuo rinnovarsi.


Questo – in sintesi – il simbolismo e il significato profondo che da tempi remoti l’albero ha sempre figurato per l’uomo, nel tempo e nello spazio.


Tutto ciò è arrivato fino a noi, anche se spesso ne siamo inconsapevoli. Queste simbologie sono presenti dentro ognuno di noi, da tempo fanno parte del nostro DNA come eredità ancestrale che ci collega con i nostri antenati.



Gli alberi crescono quasi dappertutto e nelle più disparate condizioni climatiche.


Ci proteggono, ci danno ombra, legno per molteplici utilizzi nella nostra vita. Ci forniscono preziose sostanze che aiutano la nostra salute e cibo con tanti tipi di frutti e semi.


Con l’uva, frutto della vite, da tempi antichi produciamo il vino che dà ebbrezza e fa vivere esperienze spirituali e trascendenti se usato in un contesto sacro, così come medicina sacra è l’Ayahuasca dell’Amazzonia, ottenuta da due piante ed usata da millenni dagli indios per scopi rituali e sacri e che permette la conoscenza di noi stessi, del mondo con noi connesso e di quelli paralleli.


Danno cibo, vita e riparo agli uccelli e a tanti altri animali.

Hai mai pensato che un solo albero rappresenta di per sé un vero e proprio habitat, un ecosistema che pullula di forme viventi? Uccelli di svariati tipi, ricci, scoiattoli, toporagni, insetti, formiche, muschi, licheni, batteri…*


Anche il legno morto diventa fonte di cibo e riparo. In esso si nasconde un microcosmo fatto di insetti, funghi e batteri.


Negli ultimi tempi stiamo riscoprendo tutte queste cose sia a livello fisico che psichico e simbolico.

Stiamo cercando di più la connessione con la natura dalla quale, da troppo tempo, ci siamo allontanati e non conosciamo né sentiamo più, pur facendone parte.

Sia dal punto di vista fisico con i rimedi naturali per i nostri problemi di salute, che da quello psicologico.

Un esempio che oggi VivereV vuole riportarti è la Silvoterapia, che consiste in varie “pratiche” che aiutano in entrambe le direzioni.


Andare, camminare, correre, fare sport e stare nei boschi, sedersi appoggiati al tronco di un albero per meditare sotto di esso, osservarlo ed abbracciarlo, parlargli: sono tutte azioni che sono veramente un toccasana per il corpo, la mente e l’anima.


Il nostro organismo trova tanto giovamento per asma e bronchite perché viene aiutata la respirazione. Perché si attiva la circolazione e si aumenta il numero di globuli rossi. Perché aiuta a ritardare l’invecchiamento. Ma anche per insonnia, nervosismo ed ansia.

Con un contatto fisico con un albero ricevi, attraverso la pelle, i terpeni. I terpeni sono biomolecole aromatiche presenti in diverse piante, alimenti ed oli essenziali, il cui ruolo nella pianta è quello di proteggerla da batteri, funghi e parassiti e si trovano dappertutto ma proprio dappertutto: persino nei detergenti. Influiscono sull'organismo umano in tanti modi differenti che non dettaglierò perchè non è questa la sede. Ma, nel nostro caso, aiutano il sistema immunitario.


E ALLORA


ABBRACCIA UN ALBERO



E’ un gesto davvero potente che ci dà benessere fisico e psichico.

E più stringiamo il tronco, dove si addensano i terpeni, più riusciamo a stimolare una reazione del cervello che produce i neurotrasmettitori.

Tutto ciò è molto più di quello che puoi immaginare.

Perfino nell’antichità i Cinesi accarezzavano gli alberi e vi si strofinavano per assorbire la loro energia vitale.

Stare abbracciato o a contatto fisico con un albero ha anche un’azione rinfrescante.

Uno studio americano ed australiano ha permesso di capire perché i koala stanno abbracciati agli alberi: ciò permette loro di perdere calore per conduzione.



Come cura e prevenzione delle malattie la Silvoterapia è riconosciuta scientificamente nel 1927, ma era già in uso da secoli. Ad esempio i malati di polmonite trascorrevano periodi di tempo nei boschi o vicino ad essi. E la scienza ha confermato i benefici del tempo trascorso a contatto con la natura e con gli alberi.

Ci sono alberi che forniscono energia positiva come: quercia, pino, salice, tiglio, acero, castagno, frassino.


Consigliano alle donne depresse di abbracciare gli alberi perché così possono ritrovare la voglia di vivere. È vero, gli alberi trasmettono un’energia che non può immaginare chi non l’ha provata. Romano Battaglia

QUINDI VIVEREV TI INVITA:


Vai in un bosco - ma libero da ogni pensiero - e cerca di “sentire” il richiamo dell’albero giusto.

Svuota la mente e concentrati solo su ciò che vedi, soffermati su un’immagine, presta attenzione agli odori.

Dapprima sentirai un buon profumo di bosco ma, con più esercizio e concentrazione, potrai distinguerli singolarmente.

Inizia ad avere un vero rapporto con l’albero, guardalo, osservalo bene mettendo a fuoco ogni sua forma: i rami, il tronco, le foglie, i difetti e tutto ciò che puoi notare.


Con semplicità accarezzalo, abbraccialo, parlagli come faresti con una persona o con un animale (non c’è poi così tanta differenza da un certo punto di vista).


Ma non ti limitare ad una sola volta. Cerca di avere con esso (meglio se sempre lo stesso) un rapporto, tornando a trovarlo ogni volta che puoi e vedendo tutti i vari cambiamenti che farà nelle stagioni che si susseguiranno.

E’ importante creare un legame con il tuo albero.


Con il passare del tempo aumenteranno le tue sensazioni, anche quella di benessere e ti si potranno rivelare intuizioni. Potrai vivere esperienze profonde donate da lui e da tutta la natura che ti circonda.

Acquisirai più calma, più conoscenza di te stesso e della vita.


Date un nome agli alberi, carezzate le foglie, riempite gli occhi di cielo, ascoltate i discorsi del prato, fate piccoli passi, fermatevi a meravigliarvi, sorridete, lasciate scivolare via tutto ciò che è pesante. Fabrizio Caramagna

Normalmente consideriamo gli alberi – e le piante in generale – come forme di vita che stanno lì, statiche, crescendo e facendo il loro ciclo.

Senza che possano soffrire o avere forme di comunicazione tra loro, ma studi dimostrano che gli alberi si “parlano” (vedi, ad es: Stefano Mancuso).

Ma come comunicano? Attraverso le molecole sentono gli odori e riescono ad interagire "avvertendo" le altre piante se c’è un pericolo. In condizioni di necessità riescono anche a passarsi le sostanze nutritive. La comunicazione può anche avvenire in maniera sotterranea. Riescono a percepire campi magnetici e la presenza di patogeni. Sono sensibili al rumore e alla musica, particolarmente le vibrazioni tra i 100 e i 500 Hz. Sembra infatti che il loro modo di scambiarsi informazioni non avvenga solo tramite messaggi odorosi, sostanze chimiche volatili, variazioni di luminosità, ma anche grazie a onde sonore o minuscole Vibrazioni.

D’altra parte, anche nel nostro piccolo, abbiamo ormai capito da tempo che se alle piante parliamo e ci relazioniamo con esse o se mettiamo della musica loro reagiscono. Ad esempio la superficie delle foglie aumenta crescendo due volte e mezzo di più, la germinazione dei semi e la crescita sono favorite e le piante da frutto producono frutti più grandi, dolci e saporiti, oltre che resistere meglio alla siccità.


Sai che condividiamo il 25% di DNA con gli alberi?

Per approfondire e conoscere quanto di nuovo si è scoperto VivereV ti invita a leggere La vita delle piante. Metafisica della mescolanza di Emanuele Coccia, filosofo italiano e professore presso l'École des hautes études en sciences sociales, istituto di ricerca di parigi dal 2011.

E su:


*Immagina perciò quanta vita soffre e viene distrutta quando brucia un solo albero!

Gli incendi che hanno flagellato l'Italia questa ultima estate hanno fatto una enorme strage di animali arsi vivi. La stima fatta da Legambiente - fino alla metà di agosto - parla di 20 milioni solo di vertebrati, e sale fino a 24 milioni considerando anche gli invertebrati. Questo senza considerare le altre forme viventi che abbiamo visto prima, naturalmente alberi e piante compresi.


Se questi sono i dati relativi solamente a quello che è avvenuto da noi in pochi mesi estivi, diventa assolutamente inimmaginabile riuscire a rendersi conto dell'entità del danno (solo in termini di vita annientata) che avviene ogni anno in tutto il pianeta. Specialmente in Amazzonia che - come purtroppo ben sappiamo - continua da decenni a bruciare ad un ritmo vertiginoso. Nel periodo tra l'agosto 2020 e il luglio 2021 sono andati distrutti oltre 10.470 km quadrati di foresta. Io non so dirlo, ma certo si tratta di miliardi di miliardi di vite, animali e vegetali, uccise. L'entità è talmente mostruosa che si vede dai satelliti, guarda:



E, ripeto, sto parlando solo di vita che muore. Ma ci sono da considerare mille altri problemi e devastazioni.

Come centinaia di migliaia di indigeni in oltre 400 tribù, sempre più relegati e in pericolo; la massiccia emissione di CO2 (decine di miliardi di tonnellate all'anno, con accumulo di gas serra in atmosfera); le grandi imprese zootecniche e agro-industriali che hanno bisogno di sempre maggiore territorio per impiantare coltivazioni per la sola alimentazione animale; di conseguenza l'allevamento del bestiame responsabile dell'80% della deforestazione in corso (una rilevante parte dell'offerta di carne bovina in Europa proviene da terreni che un tempo erano la foresta pluviale amazzonica); il declino della biodiversità...e mi fermo qui perchè il discorso è lungo e te ne parlerò in futuro più specificatamente.


Certo noi singoli ben poca forza abbiamo di fronte al grande potere delle multinazionali responsabili di tutto ciò e ai loro interessi.


MA


Qualcosa si può fare, specialmente se siamo sempre di più e quindi anche tu:


- quando bruci i residui agricoli usa la massima attenzione e sicurezza;

- pulisci bene dalle piante infestanti il tuo terreno intorno ad abitazioni e costruzioni;

- non usare mai il fuoco per eliminare paglia, erba, ecc. ma il falcetto;

- quando parcheggi l'auto assicurati che la marmitta calda non sia a contatto con erba secca;

- fai molta attenzione quando vai in un bosco, assolutamente non fumare o accendere fuochi;

- non lasciare rifiuti (sono un pericoloso combustibile), nè vetro (il sole può trasformarli in accendini), nè bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.. (potrebbero esplodere con la temperatura);

- denuncia sempre tempestivamente se vedi qualcuno sospetto di appiccare un incendio;

- avvisa immediatamente se vedi un incendio o anche solo un inizio;

- evita di acquistare i prodotti di aziende coinvolte nello sviluppo non sostenibile del nostro pianeta;

- non comprare prodotti con olio di palma perchè è una delle prime cause della deforestazione che dipende dagli incendi (tra l'altro è dannoso per la salute perchè è ricco di acidi grassi saturi);

- al pari non comprare carne bovina proveniente da allevamenti intensivi, specialmente del Sud America;

- meglio non mangiare affatto la carne perchè tutta (carni bianche, maiale, ecc, compresi) proviene dai suddetti allevamenti intensivi. Diventa vegetariano o - meglio - vegano. Ne gioverà la tua salute, il tuo spirito e il pianeta;

- scegli prodotti con marchio FSC, (Forest Stewardship Council), un attestato rilasciato dall’ Ong che certifica la provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile (l’Italia importa dall’estero l’80% del legno che utilizza);

- meglio se mangi prodotti locali dall’origine tracciabile;

- lavora sulla sensibilità delle persone, diffondi le informazioni.


Queste sono alcune azioni che tutti, senza nè sforzo nè fatica, possiamo fare ogni giorno cambiando la nostra vita, che non solo è collegata a tutto il resto ma ne dipende.

La nostra e quella dei nostri fratelli animali e sorelle piante.

Ti invito a suggerirmi altri comportamenti possibili perchè sicuramente ne avrò tralasciati alcuni...


Fate come l’albero, che cambia le foglie e conserva le radici. Cambiate le vostre idee e conservate i principi. Anonimo

Alla luce di tutte queste cose allora cerca di conoscere gli alberi (e le piante), amali, sentili come essereri viventi, come tutto il Creato che hai intorno, come tutta la Natura. In connessione ed in sintonia con loro. Se riuscirai in questo sentirai le loro Vibrazioni, quelle di tutte le forme viventi e le tue. E Vibrerai con loro. Aiuta la vita!




Ulteriori fonti:


Spero che l'articolo ti sia piaciuto e ti abbia intrigato. Contattami pure per ogni domanda e per darmi altre informazioni.




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