top of page
Cerca
  • vulcanomarino

TEMPO E PAZIENZA

Aggiornamento: 1 set 2022

Due valori dimenticati




Per parlare un pò di queste virtù perdute VivereV comincia il discorso da questo punto: il presentismo.

Ne hai mai sentito parlare?


Con questo termine viene indicata una corrente di pensiero della quale fanno parte persone che accettano il mondo così com’è, ma non da una prospettiva di saggezza e comprensione, bensì dal punto di vista di un’accettazione passiva di ciò che accade intorno, senza alcuna intenzione nè tentativo di cambiamenti.

Pur non essendo contenti o soddisfatti di ciò che avviene, vivono in una sorta di arrendevolezza al trascorrere del tempo.


Un presentista certo opera i suoi cambiamenti – positivi o negativi – però con un atteggiamento rinunciatario di apatia e arrendevolezza, spesso unendo a ciò anche un comportamento arrivista.

Questo modo di vedere rappresenta la convinzione che esista solo il presente e che passato e futuro siano qualcosa di irreale.

Secondo il presentismo gli eventi che sono nel passato o nel futuro non esistono.


Viceversa l’eternalismo ritiene che gli eventi del passato e del futuro esistano eternamente, mentre per la teoria dell'universo dei blocchi esiste il presente e il passato ma non il futuro.


Il temine, quindi, non ha un'accezione positiva.


Al presentista si contrappone il passatista, cioè colui che conosce bene e profondamente il passato difendendolo e non solo: con la capacità di superarlo per la costruzione di un futuro migliore, che riguardi se stesso e la sua crescita personale o la società.


Se vedi le cose secondo il concetto del presentismo sarai continuamente pressato dalle ansie e dagli impegni del presente, lo vivrai senza dare spazio al passato – che rappresenta la memoria individuale e collettiva – e al futuro che ti permetterebbe di costruire te stesso e proiettare i tuoi sogni.


E’ un pò come avere perso il senso del tempo, inteso nel suo valore e nella sua essenza, e sprecarlo.



Un esempio semplice: capita a tutti - in occasione di un incontro con qualcuno - di scambiare saluti sbrigativi perchè “sono di fretta”, “devo proprio scappare, oggi non ho tempo” (quante volte ti è successo?), mentre potremmo lasciarci andare un pò di più ad uno scambio più umano e caloroso: in pratica, nel tentativo di “guadagnare tempo” non ci accorgiamo, al contrario, di sprecarlo e di non usarlo dove e quando è più necessario farlo.


Dobbiamo allora imparare a darci tempo nei modi giusti, cioè quando e dove serve maggiormente affinchè ci porti ad una qualità di vita migliore.



In questo discorso naturalmente VivereV trascende dalla fisica, cioè la teoria della relatività di Einstein, ma prende in esame l'argomento dal punto di vista del valore del tempo e della pazienza nella nostra vita quotidiana.


Appunto nella nostra quotidianità lo percepiamo come lineare: passato, presente e futuro, ma se comprimiamo tutto al presente saremo schiavi del presentismo.


La società in cui viviamo e il modo in cui è impostata ci obbliga alla produttività, a ritmi forsennati, a tecnologie che ci aiutano ma - al contempo - ci sollecitano continuamente e ci impongono dei ritmi da tenere...

Il nostro tempo diventa un contenitore dove tutto è compresso e che racchiude in sè tutti i nostri impegni.

L’antropologo Edward Hall, per facile comprensione, ha dato tale definizione in merito:


“Gli americani vedono il tempo come un infinito nastro trasportatore carico di bottiglie da riempire. Se una rimane vuota, abbiamo sprecato tempo.” 

E, aggiungerei: ovviamente non solo gli americani...


Siamo ben convinti di essere padroni del nostro tempo, ma è davvero così?


PAZIENTARE


Questo è il segreto per darsi del tempo ed esserne davvero padroni.

Se sei sempre pronto a rispondere istantaneamente a qualcosa (impegni , scadenze, ecc.), se sei sempre in guardia e tempestivo a scattare, se parli a raffica senza ascoltare non hai pazienza e non riuscirai nemmeno a ragionare e scegliere meglio.


Tante sono le vie per imparare a darsi tempo e pazienza.

Puoi fare meditazione, yoga, training autogeno o altre pratiche di esercizi mentali e spirituali, immergerti e vivere la natura e fare ginnastica perché questa attività aiuta anche la mente.


Ciò che è fondamentale è capire che per darsi tempo, questo necessita di spazio.



Lo spazio per noi stessi che è fondamentale, ad esempio per meditare, il che significa poi lasciare andare la mente e svuotarla, lasciarla andare senza mete precise. Abbandonarsi.

Svuotare la mente è utilissimo e ti aiuterà a cambiare il tuo rapporto con il tempo. Se riesci a ripulire la tua mente potrai riempirla ancora con nuovi pensieri per nuove elaborazioni.


ELOGIO DELLA PAZIENZA


L’etimologia della parola è patior (dal latino: che significa il patire, soffrire), ma la sua accezione non è una sofferenza cieca, piuttosto la consapevolezza di ciò che ci aspetta nel percorso della nostra vita. In essa ci saranno sicuramente le ferite (che hanno bisogno di tempo per rimarginarsi) e le gioie (che si costruiscono nel tempo) e il tutto con una crescita, appunto, paziente.


La fretta ci porta normalmente fuori strada e rappresenta falsamente una forza.


La pazienza è la forza del debole e l’impazienza la debolezza del forte.  Immanuel Kant

Per raggiungere un obiettivo occorrono necessariamente tempo e pazienza.

La pazienza è qualcosa di congenito perché è ciò che più è naturale (non dimentichiamoci di essere animali anche noi e di avere dei bisogni che sono ormai stati da tempo repressi).

Se, viceversa, sarai impaziente questa condizione ti porterà dei danni, a volte non trascurabili, non parliamo poi se a ciò unisci anche rabbia e sentimenti analoghi.


Dentro di noi – e nemmeno troppo sepolta – c’è quella parte che ci porta a voler prendere o realizzare tutto quello che desideriamo subito, il prima possibile. Tutto e subito. Ora e subito.

Questa è la chiara immagine della nostra forma del presentismo tecnologico che stiamo vivendo, il quale infrange totalmente il nostro rapporto tra tempo e naturalezza della vita.



Ma la tua vita è un susseguirsi di vicende e di occasioni spesso irripetibili e – a volte – irrecuperabili che sprechi e butti al vento, mentre invece non dovresti perderle.

La nostra vera evoluzione, al contrario, si fonda su una trama che alterna periodi più accelerati e periodi che necessitano di lentezza, per meglio elaborare ed interiorizzare ciò che si sta sperimentando e vivendo.


"Il tempo e la pazienza…sono gli attributi più grandi di tutti i guerrieri" Lev Tolstoj

Quando sei nella condizione di impazienza stai sprecando il tuo tempo, non sei più in grado di gestire te stesso al meglio e i tuoi sentimenti e, come già detto, ciò ti porterà a commettere errori - a volte anche grandi - specialmente quando vivi nella condizione di insofferenza, intolleranza, rifiuto e rabbia. Sentimenti che - inoltre - abbasseranno le tue Vibrazioni e, di conseguena, le tue difese immunitarie (vedi Vibrazioni).


Se agisci con pazienza, al contrario, questa ti aiuterà a fare al meglio e, più facilmente, a non sbagliare.

E’ essenziale nei rapporti umani mentre, viceversa, spesso si reagisce con liti, incomprensioni, risse, ecc.



Avere pazienza non sarà mai una perdita di tempo, anche se siamo abituati a vivere velocemente in un turbinio di eventi, impegni e scadenze di un’epoca che si fonda sull’ “usa e getta” e non solo di beni materiali...purtroppo!


"E invece la pazienza esige una dilatazione del presente, un suo allungamento, una sosta nell’incessante divenire. Occorre fare pausa, fare tregua, per essere pazienti"  Gabriella Caramore - Pazienza

Spesso viene fraintesa con l’inerzia o addirittura con la sconfitta. Ma non è così.

Con la pazienza puoi riuscire ad aspettare il momento giusto per ogni cosa, aspettare la giusta maturazione: sul lavoro per avere un proprio riconoscimento, nel corteggiamento di una donna (quanto più bello e attraente questo “gioco” fatto con calma, un po’ come ai vecchi tempi, senza uso di social o sms: farebbe una bella differenza!).


Spesso ricercare ed applicare la pazienza potrà essere faticoso ma ne vedrai i risultati: scalare una vetta è dura, ma che spettacolo ti si apre una volta arrivato in cima! (lo so che è un esempio banale...chiedo venia🙏).

Ma non pensare che ciò significhi sopportazione né rassegnazione. Certamente può comportare sforzo e anche sofferenza (che cerchiamo di rifuggire il più possibile senza ricordare che anch'essi hanno la loro funzione), ma se "resisti" a questi - o meglio li "vivi" - troverai giovamento ed aiuto nelle tue relazioni e nei tuoi legami affettivi e riuscirai a raggiungere una maggiore tolleranza. Potrai ritrovare il volto empatico del tuo Io.


In questi tempi di stress, corse affannose, paure e quant'altro ti serve l’ottimismo della volontà per non sprecare il tuo tempo, le tue opportunità e i tuoi talenti.

L’attimo fuggente va vissuto ma non rimanendo travolti da esso: è ben diverso!


Per il Buddismo la pazienza è una delle sei pratiche essenziali per essere un buon discepolo e si coltiva ed esercita con molta cura ed attenzione tramite la meditazione.

Il Dalai Lama ci dice:


"Qualsiasi azione positiva può essere distrutta da un solo scatto d’ira, da un solo gesto di impazienza". 

Anche nella religione ebraico/cristiana abbiamo il famoso esempio della pazienza di Giobbe e della sua grandezza: viene ritenuta un dono dello Spirito Santo.


"La pazienza porta alla speranza. Ma serve accompagnarla all’umiltà e alla riflessione". San Paolo

Allora, per apprendere ad essere paziente VivereV ti suggerisce:


- esercitati prendendoti un po’ di tempo - necessario - quando puoi;

- impara a riflettere prima di catapultarti in un’azione o verso una persona;

- impara ad ascoltare;

- fai respirazioni e yoga;

- medita;

- prenditi spazio per stare nella natura e viverla, respirarla, entrare in connessione: ti aiuterà molto (ad esempio, tra le altre cose, puoi praticare la silvoterapia: vedi L'albero della Vita);

- pratica esercizi mentali e spirituali;

- segui insegnamenti o filosofie di vita diverse come, ad esempio quelle proposte da Gurdjieff (vedi La Legge dell'Ottava e La Quarta Via) o altre;

- prova medicine alternative come l'aromaterapia (vedi Profumi Celestiali), la Metamedicina (vedi La Medicina del Risveglio) o le medicine sciamaniche* (ad esempio l'Ayahuasca che ti aiuterà a capire e scoprire molto);

- fai attività fisica;

- evita il più possibile farmaci, alcuni dei quali interferiscono troppo.


(*di cui parlerò senz'altro)



"La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza ogni foglia di gelso diventa seta". Confucio

Fonti:


Mi auguro che tutto ciò ti possa essere utile, sperando che ti abbia potuto suscitare interesse.



Per iscriverti al blog e lasciare un commento

Per iscriverti alla newsletter e ricevere aggiornamenti

29 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

GAS

Comments


bottom of page