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  • vulcanomarino

PERCHE' VEGAN 4

Aggiornamento: 1 set 2022


Uomo


Diventare Vegan fà bene all'Uomo!


Vediamo in questo quarto articolo le motivazioni per le quali la scelta di una dieta vegan è utile, oltre che per il Pianeta e gli Animali, anche per noi.


E VivereV lo farà prendendo in esame gli aspetti salutistici, alimentari, fisiologici ed etici.



Salute


Quando si decide di eliminare tutti gli ingredienti di origine animale dalla propria alimentazione si avranno grandi vantaggi per la nostra salute.


Il nostro stile di vita e di alimentazione ci hanno portato ad un consumo quotidiano di alimenti di origine animale che è decisamente eccessivo per il nostro benessere.

Se non si mangia carne o pesce ci si nutre con formaggi, uova o cibi elaborati che li contengono.



Sempre più persone scelgono di diventare vegan per i benefici che questa dieta ha sulla salute, prima ancora di aver approfondito motivazioni etiche, animaliste o ambientaliste.


Molte delle malattie a cui siamo soggetti derivano da un'alimentazione scorretta.

Sappiamo tutti che una dieta povera di carni si associa a maggiore longevità.


Numerosi studi hanno evidenziato che un’alimentazione basata su alimenti vegetali protegge da molte patologie mentre il consumo di grassi saturi, colesterolo e proteine animali favorisce obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, osteoporosi, gotta, demenza senile e tumori.


Viceversa una dieta vegan equilibrata e povera di grassi riduce il rischio di cancro del 40%, di infarto e altre malattie cardiache del 30%, di diabete del 60%, di calcoli al fegato del 60%, di obesità del 40%, di intossicazioni alimentari dell’80%, di ipertensione dal 22 al 68%.

Quindi aiuta a prevenire queste malattie e spesso anche a curarne alcune.



Alcune obiezioni vengono mosse riguardo all’opportunità di questo tipo di alimentazione in gravidanza, allattamento, svezzamento e crescita di un bambino.

Ebbene, questo è un mito da sfatare: un’alimentazione vegana - se ben bilanciata - è adatta a qualsiasi età, compresa quella senile come da Report dell’ADA (American Dietetic Association) (vedi).


"Le diete vegane ben bilanciate e altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza. Le diete vegetariane offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale, compreso un ridotto contenuto di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali, a fronte di un più elevato contenuto di carboidrati, fibre, magnesio, potassio, acido folico e antiossidanti, quali ad esempio le vitamine C ed E e le sostanze fitochimiche"

Ma anche diverse altre Società Scientifiche concordano come:

- American Institute for Cancer Research;

- World Cancer Research Faound

- American Cancer Society

- American Heart Association

- Heart and Stroke Society

- National Insitute of Health

- American Academy of Pediatrics

- British Dieteic Association

E si potrebbe andare ancora avanti…


"Molti dicono che le diete vegane hanno delle mancanze alla base. Se analizziamo attentamente le persone che sostengono questo vediamo che hanno reazioni forti a questi tipi di diete perchè vogliono continuare a mangiare carne e a consumare cibi ricchi di grassi. Non amano le idee dei vegani, le ritengono inaccettabili e spesso diventano molto ostili. Questo li porta a parlare delle mancanze di quelle diete. C’è un fondo di verità quando i vegani mangiano cibi lavorati ma non è il caso della dieta a base di cibi naturali vegetali perchè non ci sono mancanze. Questa dieta è stata adottata anche da atleti di fama mondiale, da giovani e anziani, da donne e uomini. Questa dieta non ha mancanza di nutrienti di cui spesso si parla, è un mito" - T.Colin Campbell, biochimico e nutrizionista statunitense 

Un’altra obiezione che viene fatta riguarda la carenza di ferro, acidi grassi omega-3, zinco, iodio, selenio, calcio e Vit. B12.

Anche in questo caso si tratta di false credenze: l'alimentazione vegan è in realtà quella più ricca in ferro, anche più di quella latto-ovo-vegetariana, oltre che di quella onnivora.


Possiamo trovare il ferro in diversi legumi, nella melassa, nei semi di girasole, nel cacao, nei semi di sesamoil problema non è reperire il ferro ma il suo assorbimento che viene favorito se, nell’ambito di uno stesso pasto, associamo alimenti contenenti Vit. C…è semplicissimo!

Potremmo mangiare carne tutti i giorni ed essere comunque anemici. Ti garantisco che questo concetto mi veniva espresso anche dalla pediatra da cui portavo i miei figli. Come ti garantisco che nessuno di noi ha mai avuto carenza di ferro, tanto da essere donatori di sangue...


Riguardo agli Omega3 anche fagioli, piselli, lenticchie, ceci e - soprattutto - la soia e i suoi derivati ne contengono piccole quantità, ma i semi e l’olio di lino sono la fonte vegetale in assoluto più ricca e, a seguire, le noci. Ecco quindi che non diventa necessario ricorrere al pesce per questo tipo di "grasso buono".


Parliamo ora del calcio: un altro mito da sfatare è quello che bere latte e mangiare formaggi (in particolare parmigiano) sono essenziali per il calcio e la prevenzione dell’osteoporosi.

Lo sapevi che questo non solo è falso ma è vero il contrario? E che ci viene fatto credere per fini commerciali?


Una ricerca fatta negli Stati Uniti rileva che le donne vegetariane hanno una perdita ossea solo del 7%, mentre quelle che mangiano carne e latticini arrivano al 35% di perdita ossea. Quindi le cause dell’osteoporosi non sono dovute tanto alla carenza di calcio ma alla vita sedentaria; alla scarsa esposizione alla luce naturale; allo squilibrio ormonale ed errori alimentari (…) In realtà l’osteoporosi non è causata da carenza di calcio, ma dall’incapacità del tessuto connettivo osseo di fissare questo minerale a causa di una matrice cartilaginea anomala (…). I ricercatori hanno scoperto che nelle persone che hanno consumato latte, non solo non vi è stata alcuna riduzione delle fratture ossee, ma addirittura nelle donne il consumo stesso di latte è stato associato ad una maggiore probabilità di subire una frattura. Le persone che hanno bevuto tre bicchieri o più di latte al giorno avevano il doppio delle probabilità di morire presto rispetto a chi ne aveva consumato meno di uno. Dr Grazioli (vedi)

Perché il consumo di latticini e derivati aumenta il rischio di osteoporosi?

E’ un problema di equilibrio di PH nel sangue: le proteine del latte lo acidificano e l’organismo prende il calcio dalle ossa per renderlo basico e contrastare l’acido in eccesso…



Ne deriva che una dieta priva di latte e derivati diminuisce il rischio di osteoporosi.


Riguardo infine a calcio, zinco, selenio e iodio non ci sono problemi:

- verdure a foglia verde - crescione in primis - ma anche cicoria, tarassaco, rucola, tofu, tempeh, erbe aromatiche (salvia specialmente, rosmarino, prezzemolo, menta, basilico), semi di sesamo, mandorle, legumi, frutta secca essiccata, melassa, semi girasole sono buone fonti di calcio;

- legumi, semi di zucca, lievito alimentare, cereali integrali per lo zinco;

- funghi, sedano, pomodori, legumi per il selenio;

- alghe per lo iodio.


Ricordo infine che il sale marino integrale è ricco di sali minerali e microelementi, mentre quello comune che acquistiamo nelle tabaccherie o al supermercato non è che semplice cloruro di sodio: oltre ad essere privo di tutti gli altri sali minerali è il più dannoso che si possa assumere...


Vediamo ora i vantaggi di una dieta vegan per la salute:


- Minore apporto di grassi saturi che favoriscono patologie cardiache. Viceversa, ad esempio, olio d’oliva, semi di lino, noci, avocadi sono fondi di grassi insaturi;

- Maggior apporto di fibre utilissime per l’intestino e per ridurre il rischio di cancro al colon;

- Maggior apporto di antiossidanti di cui sono ricchi molti vegetali, utili a rallentare l’invecchiamento;

- Minore rischio di malattie cardiovascolari e di ipertensione. Un uso di cereali integrali e di frutta secca normalizza la pressione e riduce il rischio di infarto e ictus;

- Riduzione del rischio di cancro e di diabete di tipo 2. Fibre, antiossidanti, grassi acidi insaturi e micronutrienti presenti nei cibi vegetali sono fondamentali per la prevenzione di queste malattie;

- Minor rischio di allergie: le allergie più comuni sono originate dall’assunzione di prodotti di origine animale;

- Minor rischio di osteoporosi, come abbiamo visto.


Senza dimenticarci che, al di là dei danni alla salute propri di un’alimentazione carnivora, nel nostro organismo introduciamo anche un cibo maggiormente insalubre a causa della qualità delle carni che contengono farmaci e antibiotici somministrati agli animali, inevitabili date le condizioni di sovraffollamento in cui vivono e malattie a cui, di conseguenza, sono esposti.


Un'alimentazione vegana sana e ben equilibrata è ricca di proteine, ferro, calcio, vitamine, minerali essenziali, fibre, antiossidanti....


Dati epidemiologici riportano che i vegani godono di una salute migliore e che vivono più a lungo prendendo in esame dati clinici e abitudini alimentari di 130.000 persone nell’arco di 30 anni.


L'industria della carne ha provocato, fra gli statunitensi, più morti di tutte le guerre di questo secolo. Se la carne è la vostra idea di "cibo vero per gente vera", farete meglio a vivere in un luogo veramente vicino a un ospedale veramente efficiente. Neal D. Barnard Presidente del "Comitato Medico per una Medicina Responsabile", USA

Da notare, infine, che anche diversi atleti famosi che hanno ottenuto straordinari risultati sono vegani. A testimonanza del fatto che questo tipo di dieta non è semplicemente solo sano ma permette all'organismo ottime prestazioni...altro che carenze alimentari...

Ne sono esempio Carl Lewis (uno dei più grandi atleti di tutti i tempi, 10 medaglie olimpiche), Serena e Venus Williams (tenniste), Novak Djokovic (tennista), Lewis Hamilton (sette volte campione del mondo di Formula 1), Nate Diaz (lottatore di arti marziali).


"Il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo" - Carl Lewis


Alimentazione


Innanzitutto sfatiamo un altro mito: quello che ritiene che un vegan mangi verdurine o cose poco gustose o fantasiose e che perda il piacere del palato e delle buona cucina.

Al contrario questa dieta è ricca di piatti sfiziosissimi e molto buoni.

Ci sono infiniti ricettari vegani ricchi di piatti interessanti preparati da veri e propri chef che dimostrano come le alternative vegan siano deliziose.



Ma nella vita pratica essere vegan cosa comporta? Diventa più elaborato cucinare? E cosa?


Nulla di tanto diverso rispetto a ciò a cui siamo abituati, o più complicato: si possono preparare tanti piatti allo stesso modo, solo con ingredienti diversi. E sperimentarne di nuovi interessanti e buonissimi.

Puoi tranquillamente continuare a fare le lasagne al forno preparando il ragù con il seitan o la soia, la besciamella con il latte di soia, usare le lasagne senza uova (che si trovano facilmente in qualsiasi supermercato) e formaggi vegan. Sono buonissime.

O continuare a fare la tua crema pasticcera bianca o al cacao sostituendo il latte sempre con quello di soia. Non noterai la differenza.

E così via.

Personalmente preparo da parecchi anni un tiramisù da leccarsi i baffi. Confermato da decine di persone!!!



Ma si possono anche scoprire sapori nuovi e interessanti approcciandosi a tradizioni culinarie di altri Paesi molto saporite (vedi cucina araba o indiana ricche di spezie, che a me piacciono molto!)

Invece che nei prodotti di origine animale troverai le proteine nei legumi, nel tofu, nel tempeh, nella frutta secca…

Insomma, la scelta di cosa mangiare è davvero molto molto varia e stuzzicante, credimi!



Etica


1) La scelta vegan ci permette anche di non contribuire ad un sistema che si basa su un insensato sfruttamento e dominio della Terra, degli Animali e dell’Uomo.


Se tutte le persone mangiassero vegan ci sarebbe cibo a sufficienza per tutti: è una frase che probabilmente avrai già incontrato ma...è vero!!!


E VivereV ti spiega perché.


Un terreno utilizzato alla coltivazione di foraggio per animali serve a nutrire una sola persona che mangia carne. Lo stesso terreno coltivato per la diretta alimentazione umana ne sfamerebbe 30!!!


Con un ettaro di terreno destinato all’allevamento bovino si ottengono in un anno 66 kg di proteine mentre se lo destiniamo alla coltivazione di soia per alimentazione umana ne otterremmo 1.868!!! Significa 28 volte di più


Un bovino deve consumare 790 kg di proteine vegetali per produrre 50 kg di proteine animali.


Nonostante la maggior parte della terra coltivabile sia utilizzata per il bestiame, il consumo di animali e derivati è pari solo al 18% delle calorie consumate e solo al 37% delle proteine.


Circa un terzo dei cerali prodotti sul Pianeta sono destinati agli allevamenti.



Gli acri della Terra che nel Terzo Mondo sono utilizzati per la produzione di mangimi per animali sono milioni e i bambini di questi Paesi (che generano un surplus alimentare in mangimi) che soffrono la fame sono l’80%.


Si può ritenere etico tutto ciò?


Nutrizionisti ed ambientalisti americani hanno calcolato che la fame nel mondo verrebbe eliminata se la quantità di soia e cerali fosse destinata all’alimentazione umana, invece che ai grandi allevamenti.


Il grafico lo mostra molto chiaramente


Un alimentazione vegan responsabile dal punto di vista sociale ed etico permette una distribuzione più equa delle risorse che, non solo non sono infinite, ma sono assolutamente insufficienti per tutta la popolazione mondiale, stando così le cose.


2) La violenza sugli animali genera altre forme di violenza e di soprusi.


"A forza di sterminare animali, si è capito che anche sopprimere l'uomo non richiede un grande sforzo" Erasmo da Rotterdam

"La nonviolenza conduce all'etica più elevata, che è lo scopo dell'evoluzione. Fino a che non smetteremo di far del male a tutte le altre creature viventi, resteremo ancora dei selvaggi" - Thomas Edison 

"Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore" - Pitagora

"La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini" - Publio Ovidio Nasone ( 43 a .c.-17/18 d.c.) 

"Se avete uomini che escluderanno una qualsiasi delle creature di Dio dal rifugio della compassione e della pietà, avrete uomini che trattano nello stesso modo i simili" - San Francesco d'Assisi

Fisiologia


L’uomo non è nato cacciatore: la natura non lo ha fornito di artigli o zanne per predare o di alcun altro tipo di arma per farlo.

Ha cominciato a costruirsele da sé per necessità circa 2 milioni di anni fa durante il periodo delle glaciazioni. Il ritiro delle foreste lo ha costretto a cambiare dieta. Questo cambiamento alimentare ha avuto come conseguenza un abbassamento della vita media.


Ne è un esempio il caso degli eschimesi: possiamo vedere che questo popolo, costretto a vivere di sola carne, ha una vita media di 30 anni.


Analizzando l’anatomia e la fisiologia comparata si scopre che l’Uomo non è erbivoro né carnivoro e nemmeno onnivoro. Le caratteristiche morfologiche lo classificano tra i frugivori, ossia mangiatore di semi, frutta e radici.



Questo lo si nota palesemente, ad esempio, dalla dentatura: non è quella di un erbivoro né quella di un carnivoro: non abbiamo denti per ruminare nè per lacerare le fibre della carne.

I nostri molari, invece, sono configurati per triturare.

La nostra mandibola nella masticazione compie movimenti laterali, quella di un carnivoro può muoversi solo in senso verticale.

La saliva è alcalina, quindi adatta a scomporre cibi vegetali.

L’intestino non è corto come quello dei carnivori, quindi non può eliminare velocemente la carne che, viceversa, staziona a lungo per essere digerita. Ed è proprio questo fermarsi molto tempo che permette di assimilare meglio le tossine contenute nella carne, aumentando perciò il rischio di tumori.

La maggior lunghezza del nostro intestino (6-7 volte di più di un carnivoro) è funzionale ad un’alimentazione ricca di fibre e povera di proteine.


Siamo, quindi, costituzionalmente e fisiologicamente inadatti al cibo di origine animale: ci siamo solo adeguati a questo prima per necessità di sopravvivenza, in mancanza di altri cibi, e in seguito culturalmente.


"Come abbiamo potuto pensare che l’uomo fosse nato cacciatore? Quando erano scesi dagli alberi distinguendosi dalle altre scimmie, la prima cosa che fecero gli esemplari di Homo fu darsela a gambe: erano ottime prede, non certo cacciatori" - Mario Tozzi, geologo e giornalista


L’alimentazione vegan non solo è salutare ma anche varia e gustosa.

Non rappresenta una rinuncia ma un arricchimento della persona e un modo per opporsi allo sfruttamento, sofferenza e uccisione di miliardi di animali e allo sfruttamento della Terra e al suo inquinamento.


Diventare vegani può essere l’opportunità di scoprire in noi una maggior empatia verso tutti gli altri esseri viventi e, non cibandoci di violenza, sviluppare anche una maggiore sensibilità nei confronti di tutta una serie di tematiche.


Ci può aiutare ad aprire maggiormente la mente ed avvicinarci a nuove culture perché rimarremo coinvolti anche in tanti altri aspetti della nostra vita.


Siamo noi, ciascuno di noi, che possiamo fare la differenza e dare una nuova direzione alle cose. Libertà e salute dipendono prima di tutto dalle nostre scelte: questa è consapevolezza.


Diventare vegani fa bene a se stessi e al proprio spirito



"Se mangerete il cibo giusto sarete stupefatti, entrerete in un altro ordine di vibrazioni, vi sentirete legati all’universo ed in armonia con esso, godrete di uno straordinario stato di pace, di pienezza e di felicità" - Omraam Mikhaël Aïvanhov  filosofo e pedagogo bulgaro, 1900-1986


Fonti:



Con questo VivereV ha terminato la panoramica delle motivazioni per le quali scegliere di essere Vegan da tutti i punti di vista: del Pianeta, degli Animali e dell'Uomo.

Ti rimanda ancora al prossimo e ultimo articolo per le conclusioni finali.




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