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  • vulcanomarino

MUSICA COSMICA

Aggiornamento: 1 set 2022

L'armonia dell'Universo



Questa volta VivereV ti propone poco da leggere e molto da ascoltare...

Quando ci immaginiamo di proiettarci nell’infinito Universo la nostra fantasia (o illusione?) ci fa pensare ad una sorta di calma e di silenzio sospesi.


Questo perché abbiamo imparato che il suono è il prodotto dell’onda acustica generata dall’oscillazione meccanica di atomi e molecole ad esempio nell’aria.

Inoltre, la scienza ci diceva che nello spazio c'era il vuoto e, quindi, non era possibile ipotizzare che si potessero sviluppare e trasmettere dei suoni.


In realtà il Cosmo non è affatto uno spazio silenzioso, al contrario è ricco di suoni!



Innanzitutto le scoperte della fisica quantistica ci dicono che, oltre all’onda acustica, esiste anche un’onda elettromagnetica che è data dalla propagazione in contemporanea di un campo elettrico e magnetico. Anche l’onda elettromagnetica genera vibrazione e, di conseguenza, un suono.


Questo tipo di onda può muoversi nel Cosmo perché esso in realtà non è per niente vuoto.


Sempre grazie agli studi della fisica quantistica, ormai sappiamo che la materia a noi visibile non è che una piccola parte di quella esistente: quindi il vuoto non esiste!

Quello che definiamo “vuoto” altro non è che un “pieno” di una sostanza differente che ancora non conosciamo e che viene definita “materia oscura”.


La differenza è che l’onda acustica la percepiamo mentre quella elettromagnetica no. Sia onde acustiche che elettromagnetiche trasportano informazioni, energia e suoni.


Nell’Universo troviamo suoni che non ci sono familiari e che sono sicuramente sintonizzati su frequenze molto diverse e non possiamo percepire, eppure esistono. Così come qui sulla Terra noi umani non percepiamo gli ultrasuoni (e alcuni animali si), ciò non significa che non siano una realtà.


Tornando un po’ indietro nel tempo, lo sai che già Pitagora (580/570-495 a.C.) aveva scoperto che lo Spazio aveva una voce? Parlava di musica delle sfere. Lui riteneva che un corpo emettesse una nota tanto più alta quanto maggiore fosse la sua velocità.

Capì che c’era una relazione tra suoni e numeri e teorizzò la prima scala musicale.


Un giorno - sentendo il suono di alcuni fabbri che battevano il ferro - si accorse che, in mezzo all’assordante disordine sonoro, ogni tanto questo baccano emetteva un suono gradevole. Vide allora che i martelli erano di peso diverso e che, quindi, ciascuno di essi battendo emetteva una diversa nota. In alcuni momenti si sentiva un “suono” indistinto, in altri arrivava un’armonia, a seconda di come battessero, se in contemporanea o no ad esempio.

Per capire e risolvere la questione si costruì uno strumento: il Kanon (o monocordo) costituito da una cassetta e una corda. Fece vibrare la corda e sentì un suono; la dimezzò e ne sentì un altro. Capì così che il secondo suono era in relazione con il primo perché risuonava ad una frequenza doppia (rapporto 2 a 1). Dividendo la corda in tre parti uguali, essa vibrava, a questo punto, con un rapporto di 3 a 1.

Si trattava quindi di proporzioni matematiche (su cui il suono è tuttora basato) e comprese che queste proporzioni matematiche si ritrovavano anche nel moto dei Pianeti, oltre che nelle maree o nelle spirali delle galassie piuttosto che in quelle delle conchiglie.

Affascinante, no?


Ma anche Keplero nel suo libro Harmonices Mundi (1619) asseriva che i Pianeti armonizzassero una sorta di “composizione” e che l’estensione vocale crescesse con l’aumentare della distanza dal Sole. Per lui il Sistema Solare era una vera e propria orchestra cosmica.


Il bello è che adesso non solo ciò è confermato, ma questi suoni possiamo ascoltarli!


Come e perché? VivereV te lo spiega brevemente e semplicemente.


Nello spettro elettromagnetico sono presenti le onde radio che ormai siamo in grado di “addomesticare”, decifrare e convertire in suoni percepibili.

E’ stato possibile infatti sentire come risuonano gli impulsi elettromagnetici che arrivano a noi dai Pianeti o dalle lontane galassie.


Saprai senz’altro che le sonde Voyager lanciate dalla Nasa hanno registrato questi suoni dalla profondità dello Spazio. Hanno captato il “suono” degli elettroni al lavoro.

Le sonde Van Allen hanno captato un suono stridulo e intenso, forse derivante dalle onde del campo magnetico terrestre.


Il nostro Pianeta è appunto immerso in un campo magnetico e tutto lo spazio che lo circonda non è affatto vuoto, come abbiamo detto, ma è occupato da particelle cariche. Queste particelle, come gli elettroni, interagiscono con il campo magnetico e “sprigionano” energia sotto forma di onde, le quali producono suoni.

Ci sono onde, dette plasmatiche (viaggiano nella plasmasfera), che sono particolarmente “sonore” a causa dell’alta densità di elettroni, ascolta:





Le due sonde Van Allen della Nasa hanno utilizzato uno strumento chiamato Emfisis capace di misurare le onde elettriche e magnetiche che circondano la Terra.

Quando il dispositivo incontra un’onda, i sensori registrano i cambiamenti nella frequenza dei campi elettrici e magnetici, che vengono “tradotti” in segnali sonori.

La NASA ha registrato le vibrazioni dei Pianeti e anche il nostro ha una sua “melodia” chiamata risonanza di Schumann dal nome del fisico che la scoprì (vedi Vibrazioni). Questa risonanza elettromagnetica globale è generata ed eccitata da scariche di fulmini nello spazio tra superficie terrestre e ionosfera.


VivereV ti ha giusto dato un accenno per conoscenza ma è meglio fermarsi qui e proseguire dando voce all'affascinante musica del Cosmo. Buon ascolto!!!


Cominciando dal nostro Pianeta:


TERRA


SOLE


LUNA


VENERE


MARTE


GIOVE


MERCURIO


SATURNO


NETTUNO


PLUTONE


URANO


Affascinate e coinvolgente, non trovi? Prova ad ascoltarli tutti insieme e guarda cosa ne viene fuori!!!

Perfezione ed Armonia. Insieme di apparenti casualità che ci fanno intravedere l'Ordine Divino.

Tornando a Pitagora, egli paragonò il mondo a un grande Monocorde: un'estremità della corda (quella superiore) era legata allo Spirito Assoluto o Cielo e l'altra (quella inferiore) alla Materia Assoluta o Terra.

Questa immagine di Pitagora in realtà è molto profonda e ha una importanza rilevante perché svela la comprensione dell’esistenza di un’armonia perfetta in tutta la Natura e che la Vibrazione ne è la sua origine.

Difatti disse: “Studiate il monocorde e scoprirete i segreti dell'Universo”.


Ti lascio con un'ultima frase, quella finale del film "La musica nel cuore - August Rush":

La musica è intorno a noi, non bisogna fare altro che ascoltarla.


Bene, spero che tutto ciò sia stata una nuova e affascinante scoperta e, per chi ne era già a conoscenza, comunque un avvincente intrattenimento!


Fonti





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