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LE LINEE DI NAZCA

Aggiornamento: 31 ago 2022

Affascinante realtà del Perù




Chi non ha mai sentito parlare, almeno una volta, delle linee di Nazca?


Oggi VivereV vuole aggirarsi un po’ tra questi misteriosi e affascinanti segni del passato, Patrimonio dell’Umanità.


Nel Perù meridionale, tra la città di Nazca e Palpa, si trova il deserto di Nazca lungo circa 80 Km: un luogo ancora misterioso dove sono presenti nel terreno più di 800 disegni - famosi in tutto il mondo - composti da oltre 13.000 linee che si estendono per 520 Km.


Essi rappresentano figure geometriche e molti animali e - date le loro gigantesche dimensioni - sono visibili solo da un aereo o dall'alto delle colline.



Quando è vissuta la civiltà di Nazca, da chi era composta?


Secondo gli studi storici di cui siamo attualmente in possesso, sembra che questa civiltà si sia sviluppata nel I secolo d.C. ma che sopravvisse poco, fino al VI secolo.

Ciò che si sa è che la popolazione era dedita alla lavorazione della ceramica policroma che spesso rappresentava persone mutilate, la qual cosa ha portato all’ipotesi della pratica dii sacrifici umani. Ma bisogna anche tenere conto che gli Inca associavano le persone o gli animali nati con malformazioni ai figli del Fulmine e del Tuono. In questo caso tali rappresentazioni avrebbero una connotazione divina.

Ma questa civiltà è nota essenzialmente per le linee che sono state scoperte per la prima volta dal pilota Eduardo Herràn Gòmez de la Torre e analizzate dal primo archeologo peruviano Toribio Mejia Xesspe nel 1926.



Che origini hanno le linee e come sono state realizzate?


Si ritiene che i geoglifi siano stati tracciati nel corso della fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C.


Questo popolo ha rimosso la terra e le pietre rossastre, ricche di ossido di ferro, dalla superficie in modo da lasciare emergere la sabbia bianca, e le condizioni del deserto (clima asciutto, arido e senza vento) hanno permesso la conservazione perfetta di questi incredibili disegni, ciascuno dei quali non è più profondo di 60 cm.

Secondo gli studiosi i Nazca avrebbero prima disegnato le figure su piccola scala per realizzarli poi nelle dimensioni che conosciamo.


Le linee sono tracciate in modo perfetto e i disegni sono proporzionati e, tenuto conto delle loro gigantesche dimensioni, rivelano una grande conoscenza della geometria.

Una particolarità: le figure sono disegnate da una sola linea che non si incrocia mai con se stessa.



Qual’era la loro utilità o significato?


Le interpretazioni che si sono susseguite nel corso degli anni sono diverse:

- Percorsi sacri e centri di culto;

- Calendario astronomico;

- Messaggi per gli Dei;

- Indicazione per i pellegrini della via per la città cerimoniale;

- Punto di riferimento per il ritorno sulla terra del Dio Quetzalcatl;

- Luogo di sbarco degli alieni (!);

- Legame con l’acqua: la più accreditata.

Dato che molte linee seguono il percorso degli "huaicos" (tracce di antiche colate di fango o di inondazioni da piogge torrenziali), sembrerebbe che, rappresentando un paesaggio fluviale, i Nazca avessero voluto mantenere un buon rapporto con gli Dei al fine di scongiurare tali pericoli.

O che fossero per loro dei veri e propri canali di irrigazione.

Oppure una mappa delle risorse idriche sotterranee: i disegni formano un paesaggio rituale il cui fine era quello di procurare l’acqua. Sono stati infatti trovati anche dei pozzi a spirale.


Diversi furono gli studiosi che si dedicarono all’interpretazione di questi enigmatici disegni, e tra loro spicca l’archeologa tedesca Maria Reiche la quale diede un decisivo contributo allo studio delle linee di Nazca.

Dal 1941 dedicò tutta la sua vita a questa ricerca scoprendo nuovi geoglifi e supponendo che avessero un significato astronomico. Identificò la figura della Scimmia con l’Orsa Maggiore, il Delfino e il Ragno con la costellazione di Orione.



Le figure sono numerosissime e rappresentano animali, vegetali, umani, labirinti e figure geometriche.

La maggior parte di esse si trovano su superfici piane e quelle presenti sui lati delle colline rappresentano prevalentemente figure umane. I disegni sulle colline sono meno nitidi, probabilmente a causa del rotolamento delle pietre verso valle che li hanno parzialmente cancellati.


Sono presenti oltre 13.000 linee, più di 100 spirali, trapezi, triangoli e altre figure geometriche, oltre a circa 70 figure di animali.


Condor, colibrì, scimmia, lucertola, ragno, balena, pesci, pellicano, albero, lama, fiore, alligatore, pappagallo, conchiglia, iguana, serpente e persino un "astronauta" sono tra i più famosi disegni di Nazca che - più o meno - tutti conosciamo.



Andiamo a fare un giretto per vederli


L'Albero

lunghezza 75 m. - larghezza 77 m.


La Balena

rappresenta una divinità marina


Il Cane


Il Fiore


Il Gatto

lunghezza 37 m.


Il Colibrì

Uno dei più famosi e di proporzioni armoniose.

Lunghezza 94 m. - distanza tra le ali 66 m.

I colibrì erano considerati messaggeri degli Dei e intermediari tra gli uomini e i condor mitologici della regione del lago Titicaca


Il Condor

lunghezza 130 m. - distanza tra le ali 115 m.

Animale associato direttamente alle divinità delle montagne


Il Pappagallo


Il Ragno

una delle figure più famose e la prima ad essere scoperta

misura 45 m.


La Lucertola

purtroppo durante i lavori per la costruzione della

Carretera Panamericana Sur è stata tagliata a metà

dal tracciato della strada.

E’ lunga 180 m.


La Scimmia

figura famosissima.

Per le popolazioni dell’antico Perù veniva associata all’acqua

perché abitanti in luoghi dove abbondava.

La mancanza di un dito non è un errore:

al tempo degli Inca si associavano le persone o gli animali

nati con malformazioni ai figli del Fulmine e del Tuono.

La rappresentazione perciò è legata al divino


L'Astronauta

così chiamato per la forma della testa, è anch’essa

una delle figure più famose specialmente riguardo

alle varie ipotesi fantascientifiche che sono state

fatte sull’origine delle linee.

Secondo Maria Reiche si tratta di uno sciamano o di un sacerdote


Il Pellicano


La Spirale

elemento di grande valore simbolico in tutte le civiltà


Le conchiglie


L'Orca

lunghezza 80 m.


Ma tante altre immagini sono state scoperte nel corso di questi ultimi anni grazie all'usilio dei satelliti. Nel 2019 furono rinvenuti 143 nuovi geoglifi.


Alcune linee hanno una larghezza che va dai 40 ai 210 m. e le lunghezze variano arrivando fino anche a 275 m.


Affascinante vero? Chiunque ne abbia la possibilità faccia un giro a vedere le linee di Nazca.



Tanti anni fa mio padre fece un viaggio in Perù e, nei suoi giri, non trascurò di vedere questo luogo: ancora adesso ho al collo il ciondolo del condor che mi aveva regalato perfettamente proporzionato all'originale...


Fonti






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