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IL FUMO FA MALE

Aggiornamento: 1 set 2022

All'ambiente e agli animali




Non tratteremo qui l’argomento fumo dal punto di vista della salute umana (innumerevoli patologie e danni vari). Sono ben noti a tutti...


VivereV vuole invece soffermarsi su altri aspetti.


Sei a conoscenza di quanto il fumo sia responsabile anche di un notevole impatto sull'ambiente e sugli animali?


Ecco come


1 - Rifiuti

Si sa che non bisogna lasciare rifiuti in Natura: farlo è un gesto non privo di conseguenze che ha un forte impatto sugli ecosistemi.

Purtroppo vediamo di tutto in giro perché troppe persone gettano ogni cosa senza pensare in quanto tempo la Natura riuscirà a smaltire ciò che le viene "regalato" da questi atti incoscienti.


Facciamo qualche esempio:

- un torsolo di mela è un rifiuto organico e decomponibile: è naturale e non crea danno all’ambiente. Eppure il suo tempo di decomposizione è...1 mese;

- un fazzolettino di carta, che ci pare innocuo in fondo, impiega 3 mesi;

- ma se gettiamo un piccolo indumento come un calzino...esso avrà bisogno di 1 anno per "sparire";

Non parliamo poi altri materiali evidentemente poco "naturali" come:

- un chewing-gum: 5 anni;

- olio di motore: 10 anni;

- una lattina in alluminio delle nostre bibite: 100 anni;

- una gomma d’auto (e quante ce ne sono in giro...): 100 anni;

- una pila: 200 anni;

- un sacchetto di plastica (sparsi ovunque): 450 anni;

- una cartuccia della stampante: 1.000 anni!!!

E’ spaventoso...


Veniamo adesso alle nostre cicche di sigaretta.


Un mozzicone senza filtro è biodegradabile in quanto composto da cellulosa e fibre di tabacco, eppure impiega dai 6 ai 12 mesi per dissolversi (ma se il freddo è intenso non vi è praticamente processo di decomposizione e rimane intatto).


Ma il grosso del danno deriva dalle sigarette con il filtro, che sono la quasi totalità.



I filtri sono composti da acetato di cellulosa che impiega dai 5 ai 12 anni per distruggersi.

In più contengono oltre 4.000 sostanze chimiche, molte delle quali tossiche e cancerogene (arsenico, ammoniaca, acido cianidrico oltre alla nicotina).

Queste sostanze, oltre a nuocere seriamente alla nostra salute, danneggiano gravemente anche gli ecosistemi marini, date le enormi quantità che vengono gettate nell’ambiente, come vedremo tra poco.


Nel frattempo avranno sporcato spiagge (hai sicuramente visto come ne sono piene), boschi e campagne e tanti saranno scambiati per cibo da pesci, uccelli, tartarughe e altri animali marini che moriranno per avvelenamento da tossine o soffocamento.

Avresti detto che il solo piccolo e banale - ma frequentissimo - gesto di fumare una sigaretta e gettare la cicca potesse avere una conseguenza così seria e sproporzionata come quella di far morire un animale e di inquinare l'ambiente?



Pensaci quando fumi e provvedi a non lasciare la tua cicca in giro ma smaltiscila correttamente.


Solo in Italia 14 miliardi di mozziconi di sigarette (5 nelle spiagge) sono gettati nell’ambiente e le stime (report di Marevivo "Piccoli gesti, grandi crimini 2020") dicono che circa il 65% dei fumatori non li smaltisce correttamente.

Una grande quantità va così a finire nelle coste e sulle spiagge, nei fiumi e poi in mare con le conseguenze che abbiamo visto.


I mozziconi di sigarette sono il rifiuto più comune al mondo da più di 30 anni: fino al 90% dei rifiuti (lo sapevi?) - uno dei principali inquinanti di strade cittadine e spiagge - e il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mediterraneo, prima ancora di bottiglie, sacchetti di plastica e lattine...


Secondo l’indagine sui comportamenti dei fumatori condotta da JustOnEarth, più di metà delle sigarette sono fumate fuori casa. Il 30% dei mozziconi viene smaltito nei cestini mentre il restante 70% viene gettato a terra.


Il documento di Marevivo riporta:


"Se pensiamo che un singolo mozzicone può contaminare fino a 1.000 litri di acqua e che il filtro, non essendo biodegradabile, si scompone e sminuzza rimanendo nel mare per sempre con il suo carico di sostanze altamente tossiche - possiamo comprendere l'immane portata delle conseguenze di un gesto solo apparentemente trascurabile come quello di disfarsi di un mozzicone"

Marevivo ha così dato il via alla campagna "Piccoli gesti, grandi crimini" in collaborazione con British American Tobacco (BAT) Italia e il patrocinio del ministero della Transizione ecologica e dell'Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e partita da Sorrento il 23 luglio 2020.

Il progetto ha previsto una serie di interventi per contrastare l'abbandono di mozziconi e di rifiuti di piccole dimensioni, attività di informazione e sensibilizzazione delle comunità locali sull’importanza di comportamenti corretti e politiche locali adeguate.


Ci si è anche chiesto perché i fumatori ripetano il comportamento errato di gettare la cicca ovunque capiti.

Sempre secondo il report di Marevivo, le principali motivazioni sono: mancanza di sensibilità verso l’ambiente (62%); mancanza di consapevolezza del danno arrecato; mancanza di cestini e posacenere (che non trova giustificazioni perché si può provvedere autonomamente con un portacicche in borsa o in tasca); mancanza di sanzionamento.



2 - Coltivazione e danni ambientali

Il ciclo di vita del tabacco è un processo estremamente inquinante e reca parecchi danni:

- per coltivare e produrre tabacco vengono distrutti circa 3,5 milioni di ettari di terra ogni anno;

- la coltivazione del tabacco contribuisce anche alla deforestazione di 200.000 ettari all’anno e, di conseguenza, al degrado del suolo;

- impoverisce il Pianeta di acqua, combustibili fossili e risorse metalliche (spreco di risorse);

- la globalizzazione della filiera e delle vendite implica l’utilizzo di modalità di trasporto ad alta intensità di risorse.



3 - Animali

Ultimo ma non ultimo il fumo è responsabile - ancora una volta e anche in questo caso - di sofferenza e morte di milioni di animali.


La sperimentazione su animali dell'industria del tabacco meriterebbe un capitolo a sè ma VivereV ritiene giusto dare qualche accenno per chi non lo sapesse.


I vari test sugli effetti del tabacco (se mai ce ne fosse bisogno) vengono effettuati su scimmie gravide imprigionate in gabbie strettissime (per studiare l’effetto che la nicotina ha sui feti); animali costretti a respirare il fumo di sigaretta fino a sei ore di fila, ogni giorno, per un periodo complessivo che può arrivare fino a tre anni; ratti da laboratorio costretti a stare in piccoli contenitori a cui viene pompato il fumo direttamente nel naso; cani e scimmie con tubi attaccati a fori nel collo o con maschere legate al muso per forzare il fumo nei loro polmoni; topi e ratti a cui viene messo del catrame di sigarette direttamente sulla pelle nuda per indurre la crescita dei tumori. Si potrebbe continuare molto a lungo la lista, ma credo che ciò sia sufficiente a comprendere cosa significhi, da questo punto di vista, testare quello che è un "vizio" - non una necessità - (se pur ne esista una valida per continuare la sperimentazione sugli animali. A riguardo vedi Sacrifici inutili).



Prova a pensarci.


Dal 1° gennaio 2021 era previsto uno stop ai test sugli animali per alcool, tabacco e altre droghe d’abuso ma questo divieto, già slittato negli anni precedenti, non è stato applicato e la sua entrata in vigore prorogata.


Quindi


Anche l’industria del tabacco concorre alla distruzione ambientale e ne è anch’essa responsabile come lo è della sperimentazione animale. Se ne parla meno rispetto ad altri tipi di industrie ma è necessario tenere in debita considerazione anche questa nelle nostre conoscenze e nelle nostre scelte.


E ancora: il fumo di tabacco contribuisce ad alzare il livello di inquinamento atmosferico e contiene tre tipi di gas serra e i circa 770 milioni di chili di rifiuti tossici che sono generati dal consumo di tabacco rilasciano migliaia di sostanze chimiche nell’aria, nell’acqua e nel suolo.


Questo il messaggio della campagna lanciata dall’Oms in occasione della Giornata mondiale 2022:


"Stiamo avvelenando il nostro pianeta. Durante tutto il suo ciclo, il tabacco inquina il pianeta e danneggia la salute di tutte le persone". 

Insomma, la sigaretta non solo nuoce gravemente alla salute... ma anche alla Natura!


Ultimamente ci sono state diverse iniziative per evitare l'inquinamento da mozziconi:

- una società indiana ha trasformato i mozziconi in gesto ecologico inserendo semi di piante nei filtri delle sigarette. In questo modo si potrà trasformare un prodotto in un altro semplicemente disseminandolo;

- stessa idea è quella di GreenButts, che trasforma i mozziconi in fiori o erba quando vengono immessi nel terreno, in quanto contengono semi di fiori selvatici.

Il filtro è realizzato con una miscela completamente naturale di lino, canapa e cotone, tenuti insieme da una miscela di amido e acqua.

Le sigarette biodegradabili sono realizzate senza l’uso di prodotti o agenti chimici o di altre sostanze pericolose. La carta nutre i semi di piante proteggendoli da fonti di calore elevate;



- iniziativa dei cittadini di Capannori: da rifiuto inquinante a risorsa da trasformare in substrato inerte (base biodegradabile per la coltivazione da parte dei vivaisti di piante ornamentali e di arbusti). Inoltre una sostanza utile da cui ricavare, attraverso l'uso di alghe, biocarburanti.

Si tratta di un progetto sperimentale, unico nel suo genere in Italia, dal titolo "Focus" (Filter of Cigarettes reUse Safely).

I mozziconi saranno raccolti in appositi contenitori, favorendo la raccolta differenziata di questi rifiuti e dando loro una seconda vita producendo piante autoctone da utilizzare in spazi di verde pubblico, dopo averli opportunamente trattati per risultare chimicamente adatti all'uso. Infine, tramite l'uso di alghe, si potranno decontaminare le acque di lavaggio dei filtri, con produzione di biomassa utilizzabile per la produzione di energia.


Sono piccole iniziative meritevoli ma sicuramente non possono bastare: come abbiamo visto.


VivereV non si stancherà mai di dire che è l'unione di ogni singola scelta di ogni singola persona che può fare la differenza.


Se perciò sei attento all'ambiente e agli animali in tutte le tue scelte che vanno dal cibo all'abbigliamento, dai consumi ai prodotti che utilizzi e consumi, necessariamente non puoi ignorare ciò che il fumo - come appena detto - arreca di danno non solo alla tua salute (della cui scelta personale non si sindaca) ma al Pianeta e agli Animali.


E se proprio non riesci a smettere, quantomeno puoi optare per scelte più sostenibili anche in quest'ambito.

Puoi utilizzare sigarette non testate, senza additivi e con filtro biodegradabile.

Basta informarsi: ne esistono - purtroppo - poche marche. Se hai difficoltà a trovarne è sufficiente che le ordini dal tabaccaio e te le farà arrivare.


Come vedi si può sempre scegliere e...ricordarsi di non buttare le cicche nell'ambiente!


Fonti:





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