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  • vulcanomarino

FELIS CATUS

Aggiornamento: 1 set 2022

La magia del Gatto



Lo confesso, sono una gattofila e ho sempre vissuto con un Gatto tutta la vita, fin da neonata quando ero sorvegliata e protetta nella culla da quello che, in quel periodo, viveva in casa.


Di conseguenza, qui su VivereV non potevo prima o poi non parlarne.


E’ luogo comune ritenere il Gatto un animale poco socievole, solitario ed incapace di affezionarsi.


Chi ne ha uno sa perfettamente quanto questo sia del tutto falso. E’ solo una scarsa conoscenza di questo animale ed un’interpretazione errata dei suoi comportamenti e dei suoi segnali che porta spesso a ritenerlo così anaffettivo e insensibile e ad essere incompreso.


"Pochi animali riescono a manifestare il loro umore attraverso le espressioni in modo tanto distinto quanto i gatti" - Konrad Lorenz

In realtà è un animale con una spiccata e poliedrica personalità che lo distingue nettamente dagli altri esseri viventi e lo rende affascinate e molto amato.


La sua origine risale a circa 50 milioni di anni fa come discendente del gatto africano (Felis sylvestris libica). Proprio nel continente africano è iniziato il legame tra il Gatto e l’Uomo.


La simbologia del Gatto


La sua è una simbologia molto ricca e rilevante nelle varie culture, legata soprattutto alla fertilità, simbologia che gli è appartenuta fin dai tempi del Paganesimo e che lo ha sempre accompagnato in ogni epoca e cultura.


Animale sacro alla Dea Diana, era il custode e protettore della casa per gli antichi Romani. Egli affiancava, a quei tempi, la Dea della Libertà (è da questo - non ammettendo il libero arbitrio - che ha poi avuto origine l’odio da parte della Chiesa Cattolica verso di lui).


Della civiltà Minoica è la famosa statua della Dea dei Serpenti, simbolo della fertilità e della Natura, la quale ha in testa un Gatto.



Nella mitologia scandinava precristiana i Gatti guidavano il carro della Dea Freyja, la Dea della Bellezza nordica. La presenza di questo animale in una casa era di buon auspicio per le famiglie e i bambini che venivano al mondo.


Nella religione Indù sono sacri alla Dea delle nascite, rappresentando la fertilità.


Ma soprattutto nell’antico Egitto era tenuto in grande considerazione come animale sacro che veniva imbalsamato e tenuto in necropoli appositamente adibite per la sua specie. Chi uccideva un Gatto veniva condannato a morte.

Gli antichi Egizi capirono che si trattava di un essere particolare e privilegiato per i suoi aspetti misteriosi e segreti.

Per questa civiltà era la manifestazione terrena di Bastet, Dea della Salute e protettrice della fertilità e della maternità. La Dea veniva infatti raffigurata con il corpo di donna e la testa di Gatto, spesso con un amuleto a forma di occhio di Gatto nella sua mano sinistra. Questo amuleto veniva posto anche nelle case o nei templi a protezione contro furti, malattie o altre calamità, oppure tenuto al collo per essere protetti durante un viaggio o, ancora, donato agli sposi come auspicio di molteplici figli.



Inoltre, Mosis - il Grande Gatto - ogni notte lottava con il Dio Ra contro il Serpente Apopi.

A parte i periodi bui della Chiesa Cattolica - in cui veniva considerato un essere demoniaco e perseguitato insieme alle streghe - ha conservato nel tempo, anche in questa religione, la sua simbologia di fertilità. Spesso infatti era raffigurato nelle nascite, compresa quella della Vergine Maria.

Dalla Terrasanta venivano portati i gatti grigi - ritenuti sacri - e condotti nelle Certose, da qui il nome certosini.


Da sempre considerato guardiano dell’Aldilà, specialmente per gli antichi Celti.


I monaci Zen lo consideravano un animale capace di mostrare la Via.


Nel mondo Islamico è tenuto in alta considerazione per aver salvato il Profeta Maometto da un serpente.


Per gli alchimisti il Gatto era considerato un animale magico, sempre presente nei quadri che rappresentano questi scienziati del passato. Cercando il segreto della vita eterna venivano ispirati dalla sua presenza.




Il Gatto è un essere lunare, da sempre simbolo di femminile, di terra, di umido, di notturno che si contrappone al solare.


I poteri del Gatto


Gli sciamani hanno attribuito al Gatto capacità terapeutiche e questo è stato confermato da studi scientifici che hanno dimostrato che le fusa (20-140 hz) rientrano nelle frequenze che interagiscono positivamente con il nostro organismo: riducono lo stress e problemi al cuore, aiutano a regolare la pressione e accelerano la guarigione di ferite.


Viene ritenuto un animale empatico grazie alle sue capacità di captare le energie negative e convogliarle su di sé e, anche per questo, viene considerato terapeutico per l’Uomo.


"Ho visto guarire più persone grazie alla compagnia di un gatto di quanto non abbiano fatto tonnellate di medicine" - Enzo Jannacci

In Storie animalesche racconto di Baffo, un gatto di un Bed&Breakfast, dove si svolgono anche incontri terapeutici, e che conosco bene personalmente. In queste occasioni lui fà il giro un pò da tutti e - sistematicamente - va ad accoccolarsi accanto alle persone che si trovano in maggiore stato di sofferenza, rimanendo loro accanto anche per ore senza magiare, bere o fare pipì. Eppure si tratta di persone che non conosce, a lui estranee...


Lo si ritiene un "sensitivo". Talvolta lo si vede fissare intensamente e a lungo un punto senza che vi sia nulla, anche ad un attento esame, come se vedesse qualcosa. Oppure, più di rado, può all'improvviso annusare sonoramente come uno statuffo (di norma questo gesto è ben più silezioso) e continuativamente qualcosa che noi non percepiamo. Poi, all'improvviso, soffiare e ritrarsi come davanti ad un nemico o un pericolo.


"Io non mi meraviglio affatto quando un gatto fa qualcosa di misterioso, mi meraviglio quando fa qualcosa di normale" - Gino Paoli

Gli occhi di un gatto sono finestre su un altro mondo - proverbio irlandese


Carattere e psicologia del Gatto


Bellezza, armoniosità, eleganza, sensualità, sinuosità, agilità, spericolatezza, follia, curiosità, astuzia, cautela, intelligenza, simpatia, buffoneria, coccolosità, pulizia sono caratteristiche tutte racchiuse in questo particolare ed unico animale. Quanti altri esseri viventi possiedono tutte queste qualità insieme? Ma il Gatto è anche capace di apprezzare la compagnia e di dare affetto e trasmettere calma.


"Un gatto ha troppo spirito per non avere anche un cuore" - E. Menault

Capace di percepire una realtà di gran lunga superiore alla nostra grazie ad eccezionali sensi molto sviluppati come l’udito, l’olfatto e la vista notturna, in grado di vedere anche con una flebile luce perchè in una parte dell'occhio - chiamata tapetum lucidum - la luce si riflette colpendo la retina e amplificando così la visione.


Il Gatto è sempre stato contrapposto al Cane e con lui messo a confronto.



Ma questo è un paragone che non si può fare perché sono due esseri totalmente diversi.


Il Lupo (da cui il Cane discende), è un animale di branco con una struttura e regole precise che disciplinano la vita del gruppo per la sua sopravvivenza, i componenti cacciano tutti insieme e si nutrono insieme.


Il Cane, ovviamente, ha ereditato queste caratteristiche che, nella vita con l’Uomo, si manifestano con la sua proverbiale fedeltà al “padrone” - individuato come capo branco - e con sua capacità manifesta di essere di compagnia ed affabile.


Il Gatto, viceversa, non è un animale solitario ma interagisce con i suoi simili in modo differente: vivendo in modo autosufficiente in colonie ma interagendo con i suoi componenti. Caccia da solo ed è l’unico a cibarsi della sua preda.


Nella vita con l’Uomo non rivela la stessa affabilità del Cane ma instaura con lui (o con altri suoi simili) un forte vicolo affettivo. Solamente lo esplica in modo diverso: ciascuno mantiene la propria individualità ed indipendenza nell’ambito del rapporto.


Il Cane è più “sempliciotto” mentre il Gatto è vigile anche quando sembra indifferente e sonnacchioso.


Se, quando sgridiamo un Cane, questo manifesta sottomissione il Gatto finge indifferenza leccandosi (ma non dimentica e, per un po’, rimane offeso). Mette in atto lo stesso comportamento quando manca un salto, e cade e questo atteggiamento deriva dal suo antico spirito di sopravvivenza che lo portava a non mostrare agli altri una debolezza (comportamento articolato e di livello elevato).


Il Cane si adegua subito ad una situazione ed anche il Gatto lo fà (a discapito di ciò che si crede), ma deve avere il tempo di esplorare olfattivamente e visivamente tutto prima di mettersi tranquillo ed aver acquisito la nuova situazione per la cautela della sua natura che, nell'ambito della caccia, lo porta ad avere il territorio sotto controllo e assicurarsi che non vi siano minacce in vista. Una volta superato lo scoglio, si dimostra uno degli animali più affettuosi che ci siano.


Anche i segnali corporei mandano messaggi diversi. Uno per tutti: quando il Cane scodinzola esprime contentezza, se lo fa il Gatto è nervoso o sul piede di guerra.


Ma, in comune con il Cane, anche lui soffre di solitudine e di abbandono. Falsa l'idea che si affezioni alla casa e non al "padrone".


"Anche i gatti come i cani, soffrono per l’assenza del padrone che lo nutre e lo coccola. Come tutti gli esseri viventi soffre e resta disorientato dall’abbandono perché ha costruito con l’uomo una relazione molto profonda. Per rendersene conto basta assistere allo strazio dei gatti ospitati nei ricoveri: quando passa una persona allungano le zampe fra le sbarre per attirare l’attenzione. Proprio come i cani."  Giorgio Celli - etologo

Insomma, il Gatto ha sempre suggestionato ed affascinato come altri animali non sono stati in grado di fare (senza discriminazioni!!!), tanto che scienziati, etologi e persino psicoanalisti hanno cercato di esplorare e comprendere il suo mondo composto da infinite sfaccettature e mistero.


Ha ispirato poeti e scrittori come Baudelaire, Hemingway, Colette, Bukowsky, Hugo, Rilke, Leonardo da Vinci...


"Anche il più piccolo dei felini è un capolavoro" - Leonardo da Vinci


"Il gatto lascia sempre impronte sui suoi amici" - proverbio spagnolo

Fonti:


VivereV ti ringrazia per aver seguito questo argomento e ti invita a raccontare la tua vita con un Gatto, la tua esperienza con lui/lei e gli aneddoti ad esso/a legati.




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