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  • Immagine del redattoreMarina

DIFFERENZE

Aggiornamento: 31 ago 2022

Uno lo ami e l'altro?


Quanti di noi hanno animali come compagni nella loro vita?


Cani e gatti (ma anche furetti, conigli, criceti...) nella nostra cultura occidentale sono per noi, da lungo tempo, animali da compagnia e d'affezione: li salviamo dalla strada, vivono nelle nostre case, li curiamo, li coccoliamo, li viziamo, dormiamo e giochiamo con loro. E quanto li amiamo!

Quante volte ci è capitato di sentire : “E’ uno della famiglia” “Gli manca la parola” o frasi del genere?


Ti ricordo che in diversi paesi orientali come Cina, Vietnam, Corea, Thailandia...i cani e i gatti si allevano e si mangiano, ma anche le scimmie, i criceti (oltre ad insetti e rettili) con nostro comprensibile e grande orrore?



Solo che noi occidentali - invece - alleviamo e mangiano mucche, maiali, pecore, agnelli, tacchini, cavalli, conigli, polli, pesci, oche, struzzi...


Ma VivereV ti chiede: secondo te che differenza c’è? Un cane o un gatto maltrattato e poi ucciso e mangiato ha qualcosa di diverso da una mucca o un coniglio (che teneri i vitellini e i coniglietti!)?


"La domanda da porsi non è se sanno ragionare, nè se sanno parlare bensì se possono soffrire." 
Jeremy Bentham (filosofo, giurista ed economista inglese vissuto a cavallo tra '700 e '800) https://www.okpedia.it/jeremy-bentham

Puoi pensare davvero che non patiscano allo stesso modo se sono costretti ad una vita di prigionia, maltrattati, tirati a forza, sgozzati e appesi per una zampa, piuttosto che separati dai loro piccoli, tenuti in schiavitù fuori dal loro ambiente naturale e costretti ad umilianti azioni forzate (come nei circhi ad esempio) o a fatiche e maltrattamenti insopportabili, in contrasto con la loro natura?


Ma se non mangi un cane o un gatto (e non lo faresti mai!) e ti nutri di altri, dovrebbe almeno sorgere il dubbio di trovarsi in contraddizione.


La differenza fra un pollo* e un cane è solo culturale, ma la enorme sofferenza patita da questi animali negli allevamenti e la loro uccisione (che diventa finalmente una liberazione) è la stessa.

*A discapito di ciò che si è abituati a ritenere, la gallina non è affatto stupida ed è perfettamente in grado di relazionarsi e di mostrare affetto, lo diresti? Può essere considerata animale d'affezione ed, in effetti, per tante persone lo è.

Allevate a terra...sic!!!




Così come il maiale:



siamo abituati a vederlo sotto forma di salsiccia o prosciutto ma è un animale molto socievole, il cui comportamento è assimilabile a quello di un cane e, come lui, si mette a pancia all’aria per ricevere coccole che gradisce molto. Anche lui, in tante realtà è un animale d'affezione...




Darwin diceva: "Non c’è alcuna differenza fondamentale tra uomo e animali nella loro capacità di provare piacere e dolore, felicità e infelicità. Non ci piace considerare gli animali che abbiamo trasformato in schiavi come nostri uguali."

La sofferenza è la stessa per tutti, la sofferenza è una. Il terrore di vedere colpiti ed uccisi i propri compagni e sapere di essere il prossimo è lo stesso. Questa coscienza ce l’hanno, se ne rendono conto.


Sergio Zavoli è andato in onda nel 1995 con il programma di cinque puntate “Credere non credere – un viaggio tra scienza e fede”. In una di queste puntate – che ho seguito – è stato mandato in onda il momento in cui una mucca veniva macellata e questa ripresa è stata trasmessa volutamente rallentata, affinchè si potesse osservare: il terrore negli occhi che piangevano. Potevi vedere perfettamente scorrere le lacrime, prerogativa che si ritiene solo umana.




Ma le sofferenze che loro infliggiamo non riguardano solo gli allevamenti da macello, la lista è lunga.

Ci sono tante forme di violenze fisiche e morali.

Bastonate, calci, isolamento, privazioni, incuria, avvelenamenti, torture, reclusioni, vivisezione, abbandono...

Ci sono poi le violenze sessuali, le mostre, i circhi, gli zoo, i combattimenti tra cani, tra cani e galli, le corride, la caccia, gli allevamenti da pellicce, le corse illegali di cavalli e altri tipi di competizioni e spettacoli, le tradizioni o la religione che prevedono torture o sacrifici (senza andare in giro per il mondo: il nostro tanto tenero e - che carino! agnellino pasquale – a cui però non si rinuncia) piuttosto che satanismo, voodoo, ecc...


E il maltrattamento per la nostra alimentazione e per le pellicce è in assoluto la nostra più grande vergogna (vedi Piacevoli morbidezze e Dietro le quinte).


La Dichiarazione universale dei diritti dell’animale (documento sottoscritto dalla L.I.D.A. ed altre associazioni animaliste il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'UNESCO a Parigi, ma che non ha valore giuridico) tra i vari punti cita: nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.


Sarebbe un mondo – quasi – perfetto, ma la realtà vera, quotidiana dei fatti è ben altra, purtroppo.


VivererV ti invita a renderti conto anche del fatto che:


"Quando tanti maltrattamenti vengono inflitti agli animali, quando essi agonizzano ignorati per colpa di uomini senza cuore, siamo tutti colpevoli." 
Albert Schweitzer https://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Schweitzer (vedi: Il rispetto per la vita e Il concetto di etica)

Se non lo fai tu, lo fà qualcun’altro.


Ma se indossi una pelliccia, o assisti ad uno dei suddetti spettacoli, piuttosto che cibarti di loro, solo perchè non sei tu a compiere personalmente tali azioni, sarai forse meno responsabile?

E’ come un mandante che ingaggia un sicario. Certo è quest’ultimo che materialmente uccide, ma il primo lo delega – quindi ha una volontà e una responsabilità, ne convieni?


Non c’è differenza se mangi un animale ucciso da altri, se vai a vedere un combattimento tra cani (con il grande maltrattamento che c’è dietro e la morte di tanti di loro), o se ti metti una giacca di piumino.

Quando poi una vita di sofferenze e maltrattamenti, terminata con l'uccisione viene violata per divertimento, vanità (moda o estetica*), vizio (tabacco e sigarette*) è ancor di più inaccettabile! Non c'è nemmeno la "giustificazione" del proprio sostentamento (ci si sostiene benissimo anche in altri modi ma...vedremo).

*(forse non lo sai ma tutta la cosmetica, tabacco e sigarette - ad eccezione di alcuni marchi - vengono testati su animali con grandi sofferenze fino alla morte. Vedi La bella e la bestia).


"Amate gli animali: Dio ha donato loro i rudimenti del pensiero e una gioia imperturbata. Non siate voi a turbarla, non li maltrattate, non privateli della loro gioia, non contrastate il pensiero divino. Uomo, non ti vantare di superiorità nei confronti degli animali: essi sono senza peccato, mentre tu, con tutta la tua grandezza, insozzi la terra con la tua comparsa su di essa e lasci la tua orma putrida dietro di te; purtroppo questo è vero per quasi tutti noi." 
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
 

Non è detto che necessariamente una persona riesca ad amarli, che nutra tale sentimento profondo ma è sicuramente possibile avere un senso etico, di giustizia e di uguaglianza verso la vita, anche solo a livello più razionale:


"L’etica è, nel senso più vasto del termine, un senso di responsabilità esteso a tutto ciò che ha vita."
Albert Schweitzer, "Civilization and Ethics"

Un piccolo excursus nel tempo:


Pitagora, filosofo greco del 500 A.C., e Plutarco , biografo, scrittore, filosofo e sacerdote greco del I secolo D.C. - entrambi vegetariani e sostenitori del rispetto per gli animali - collocavano il sentimento di compassione verso di loro fra le caratteristiche imprescindibili per un buon essere umano.


De Montaigne scrittore, politico e uno dei filosofi più celebri del Rinascimento francese del '500 sosteneva la causa animale ed affermava motivando che:


L'uomo non ha alcuna ragione per sentirsi superiore agli animali, se non vuole incorrere in un difetto di pensiero noto come antropocentrismo che causa l'erroneo comportamento di superiorità  nei confronti degli animali non umani, diffuso fra gli uomini”. 

Ispirandosi a Plutarco e alle critiche da questi fatte rispetto alle forme di crudeltà nei confronti degli animali, nega il diritto degli uomini di opprimerli: si tratta, infatti, di esseri senzienti e, pertanto, capaci di provare sentimenti sia positivi che negativi.


Ma anche Leonardo da Vinci era vegetariano e nutriva tali sentimenti verso gli animali:


"Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente. Colui che non rispetta la vita non la merita.
Fin dalla più tenera età, ho rifiutato di mangiar carne e verrà il giorno in cui uomini come me guarderanno all’uccisione degli animali nello stesso modo in cui oggi si guarda all’uccisione degli uomini."

Nel '700 tanti pensatori famosi per i loro scritti filosofici erano in realtà anche attivi nella promozione del diritto degli animali, tanto che molti di loro erano vegetariani.

Ad esempio: Rousseau, Voltaire, Tyron, Hume, Bentham e Bonnet...


Nell'Ottocento comincia ad affermarsi il pensiero di Schopenhauer, con una posizione antivivisezionista.

In questo secolo nasce anche la prima seria promozione del vegetarismo, che condanna le condizioni in cui vengono tenuti gli animali negli allevamenti (ancora lontani da essere quelli di oggi!).


Henry Salt autore di: "Diritti animali considerati in relazione al progresso sociale", attivista per i diritti umani, letterato, pubblicista e primo autore ad aver affrontato la questione del riconoscimento dei diritti animali - vissuto a cavallo tra 800 e 900 - ha coniato l'espressione ormai ben conosciuta “Animal Rights”.



La lista di pensatori, scrittori, filosofi e scienziati che si sono occupati dei diritti degli animali e che erano vegetariani è lunga, ma la rimanderò, così come in futuro verranno anche trattati i vari temi di cui ho parlato all’inizio, con un occhio anche alle normative.


E’ solo un primo approccio generale per inquadrare un minimo il discorso.


Quindi, per il momento, cosa puoi fare tu per cominciare?


Se non hai mai avuto un animale e non conosci cosa sia il rapporto con lui, allora vai da chi ne ha, vai in natura, osservali, guardali negli occhi (ti arriverà e ti penetrerà la loro anima), senti il loro respiro, mettiti in ascolto e in osservazione dei loro comportamenti con i propri compagni o con i loro cuccioli, leggi su di loro. Ti posso fornire tante fonti di lettura.



Sentirai le loro Vibrazioni e le tue. Sentirai come la stessa anima vi attraversi entrambi.

Non sono facili sentimentalismi! Apriti, lascia andare e sentirai tutto ciò che ti circonda davvero Vibrare in te!


Evita scelte che possano avere a che fare con la loro sofferenza per non essere anche tu colui che contribuisce a tutto ciò.


E le cose da fare – senza necessariamente essere un attivista – sono tante e quotidiane. VivereV te ne indica qualcuna.


Evita prodotti testati su animali - vedi La Bella e la Bestia (in commercio lo sono praticamente tutti, non solo in cosmetica), pellicce o articoli che ne contengano bordature, piumini d’oca, pelletterie, indumenti di lana (non ci crederai ma c'è una grande sofferenza anche dietro a questo. Non pensare che le pecore vengano tosate e basta e non succeda loro niente, come in passato. Ne parleremo.


Comincia a considerare di diventare vegetarianomeglio ancora vegano. Provaci...

Ti posso garantire che non ti costerà di più in termini economici, non sarà più complicato nè più lungo cucinare, non perderai il piacere del palato (si possono fare un’infinità di cose buonissime) e ne guadagnerai anche in salute. Quella fisica ma anche quella dell’anima.


Non andare più a spettacoli dove vengono utilizzati animali (circo o altri) o allo zoo/acquario/delfinario, che altro non sono che prigioni (se pur ridenominati bioparchi – sic!).

Gli animali li potrai vedere molto meglio negli ormai sempre più dettagliati e splendidi documentari. Perchè li vedrai in natura nei loro veri comportamenti.


Non abbandonarli mai. Soffriranno il distacco da te perchè loro ci amano, vivranno paura e fame. Rischieranno di ferirsi o morire o capitare in mani pericolose.


Non lasciarli nemmeno da soli perchè anche in questo caso soffrono. Se non puoi occupartene sufficientemente, piuttosto non prenderli!


Ma, prima di tutto, prova la cosa più semplice, quella che si dovrebbe fare con i nostri simili: mettiti nei suoi panni.

Impara a pensare sempre cosa proveresti tu, o tuo figlio, in quella stessa situazione. Qualunque essa sia. Immedesimati. Non potrai rimanere indifferente.


"E' solo per un eccesso di vanità ridicola che gli uomini si attribuiscono un'anima di specie diversa da quella degli animali." Voltaire

Noi e loro e tutta la natura siamo la stessa cosa!


ANIMA MUNDI  - Vitalità della natura nella sua totalità, assimilata a un unico organismo  vivente. Rappresenta il principio unificante da cui prendono forma i  singoli organismi, i quali, pur articolandosi e differenziandosi ognuno  secondo le proprie specificità individuali, risultano tuttavia legati  tra loro da una tale comune Anima universale. (Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Anima_del_mondo) 

Apri la tua anima, lascia andare tutto e sentirai le tue Vibrazioni e le loro e il cambiamento dentro di te comincerà!


Mi auguro che l'argomento sia stato di interesse ed utilità per vedere le cose da una prospettiva diversa a cui non siamo abituati. Dimmi che ne pensi.




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